In occasione della Notte europea dei Musei, sabato 20 maggio la Galleria Civica di Modena inaugura la personale di Marco Maria Zanin (Padova, 1983) dal titolo Dio è nei frammenti. Al centro delle riflessioni del giovane artista ci sono la memoria e le radici della società contemporanea, raccontate e reinterpretate sulla base di detriti e prelievi oggettuali, intesi dell’artista padovano come scarti prodotti dal tempo che, sulla scorta del pensiero del filosofo francese Georges Didi-Huberman, diventano nel suo lavoro tracce della sopravvivenza nella nostra cultura di valori umani archetipici. L’indagine si muove tra la civiltà rurale del Veneto e la megalopoli di San Paolo, dove Zanin vive alcuni mesi all’anno: due luoghi profondamente diversi nel modo di vivere il passato e il presente, ma fortemente legati dai fenomeni migratori dall’Italia al Brasile tra XIX e XX secolo. Attrezzi del mondo contadino vengono tagliati e fotografati, assumendo forme inedite dal carattere totemico, mentre da frammenti di edifici moderni demoliti sono tratte sculture in porcellana, oppure nature morte che riecheggiano Giorgio Morandi, maestro con cui l’artista istituirà in mostra un intenso dialogo.

Marco Maria Zanin è stato selezionato dalla Galleria Civica di Modena nell’ambito del progetto Level 0, promosso da ArtVerona in collaborazione con 14 musei e istituzioni d’arte contemporanea italiani, per offrire supporto e visibilità agli artisti emergenti esposti in occasione dell’ultima edizione della fiera, dove l’artista era proposto dalla Galleria Spazio Nuovo di Roma.
La mostra è patrocinata dall’Ambasciata del Brasile.

 

 

Dal 20 maggio al 16 luglio 2017

Modena, Galleria Civica, corso Canalgrande 103

Orari: mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Lunedì e martedì chiuso

Info: www.galleriacivicadimodena.it

(l.r.)

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