Il festival Cristallino giunge in autunno alla sua 5ª edizione e confermare anche quest’anno la sua natura polimorfa, inquieta, in costante divenire. «Ancora una volta – come afferma la direttrica artistica Roberta Bertozzi − il festival sta mutando: non più legato a una singola stagione; inteso a mantenere la sua dimensione itinerante, attraverso gli eventi negli atelier, e tuttavia anche prossimo a radicarsi, a conquistare dimora nei locali della galleria Corte Zavattini 31; sempre più vicino alla modalità dell’officina artistica, a una intenzione sperimentale, a un concerto di prove tecniche, di tentativi e di realizzazioni.»

Cristallino, che comincia il prossimo 3 settembre, può essere definito come qualcosa che oscilla fra nomadismo e stanzialità, fra l’idea di “festival”, di una rassegna circoscritta in diversi appuntamenti per condividere con il pubblico il lavoro maturato nel tempo, e l’idea di un “cantiere”, di uno spazio collettivo e transitivo dove si fa ricerca.

Il tema della nuova edizione di Cristallino è lo spazio, inteso in tante accezioni diverse. Spazio fisico, nel quale ci muoviamo, e spazio della rappresentazione, “zona”, scena, campo psichico; nonché l’interazione tra i segni e lo spazio (argini, sconfinamenti, innesti, feritoie, inquadrature, strutture, linee di demarcazione, distribuiti tagli…).

Punto focale del festival sarà l’inaugurazione, domenica 24 settembre, dello spazio espositivo Corte Zavattini 31, una officina sul contemporaneo coordinata da CALLIGRAPHIE. Per l’occasione sarà inaugurata la mostra personale dell’artista Felix Schramm. La scelta di presentare in questa occasione alcuni dei suoi lavori più significativi deriva, come spiega la direttrice artistica, dalla speciale relazione che le sue opere intrattengono appunto con lo spazio, alterandone fortemente la percezione e modificando il concetto di ambiente, da ‘spazio da riempire’ a ‘spazio vivo e mutevole’, disposto a superare i suoi confini in funzione di una nuova dinamica del rapporto opera-spettatore.

La galleria costituirà un luogo di sperimentazione legato alla concreta pratica artistica e di design, sia rispetto alle esperienze attive sul nostro territorio sia in connessione col panorama internazionale.

L’offerta di progetti culturali spazierà dalle mostre ai workshop, dalle residenze ai laboratori, con particolare attenzione per quei linguaggi che si segnalano per originalità stilistica e innovazione, nei quali le pratiche di ricerca si innestano al patrimonio della tradizione.

Riprende invece da domenica 3 settembre il ciclo di eventi negli atelier In-Studio, un percorso itinerante, alla volta degli studi degli artisti del territorio, in un alternarsi di occasioni d’incontro con l’arte contemporanea proprio all’interno dei luoghi in cui cresce e giunge a definirsi l’atto creativo: gli atelier.

Protagonisti saranno quattro importanti artisti del territorio: Leonardo Blanco, Graziano Spinosi, Federico Guerri e Davide Medri. Anche qui il tema guida sarà la ricognizione degli spazi della rappresentazione, intesa come zona metafisica (Blanco), tempio esperienziale (Spinosi), paesaggio frattale e parcellizzato (Guerri), luogo di diffrazione musiva (Medri).

La visita agli atelier si svolgerà in due atti: un momento di presentazione critica del lavoro dell’artista e un momento performativo/musicale, sempre in linea con il tema del festival.

Dal 3 settembre al 29 ottobre 2017, vari luoghi, info: www.calligraphie.it, www.cristallino.org

SILVIA MERGIOTTI

 

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