Martedì 23 gennaio alle ore 21, sul palco del Teatro Laura Betti va in scena uno degli ultimi lavori della regista palermitana Emma Dante, La scortecata, tratto dalla decima fiaba della prima giornata de Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille di Giambattista Basile. 

Lo cunto, noto anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è la prima raccolta di fiabe italiana, pubblicata tra il 1634 e il 1636. Prendendo spunto dalle fiabe popolari, Giambattista Basile crea un mondo affascinante e sofisticato partendo dal basso: il dialetto napoletano dei suoi personaggi, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme espressamente teatrali tra lazzi della commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani. 

La scortecata è lo trattenimiento decemo de la iornata primma  narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, che il re prende per moglie.

In una scena vuota, due uomini, Carmine Maringola e Salvatore D’Onofrio, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti…” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova. Una fiaba che non racconta la vita di una principessa, ma la solitudine e la vecchiaia di due persone reiette e ai margini della società.

Martedì 23 gennaio, Teatro Laura Betti, Piazza del popolo, 1, Casalecchio di Reno BO, 21, info: www.teatrocasalecchio.it 

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