Si arriva dal mare per entrare nel bel centro storico di Vasto, cittadina abruzzese sull’Adriatico, dove si è svolta dal 27 al 29 luglio la quinta edizione del Siren Festival, che sta diventando uno degli appuntamenti musicali estivi più attesi dell’estate: non solo concerti ma anche sapori del mare e della terra da assaggiare tra uno stage e l’altro.

Il Siren ha nella sua indole qualcosa di insolito e magico per la sua natura intima e raccolta che porta gli spettatori alla scoperta dei luoghi della città, dai vicoli alle piazze, ai giardini, fino ai meravigliosi panorami che questo territorio è in grado di regalare: condividere gli spazi e le emozioni all’interno delle storiche mura, ballare, guardarsi negli occhi, mangiare assieme e chiacchierare.

In questo clima raccolto si esibiscono alcune tra le più importanti band della musica internazionale e italiana, grandi nomi e successi recenti: dai Public Image LtD, dEUS, Cosmo, Slowdive, Lali Puna, Bud Spencer Blues Explosion, Colapesce, Toy, Rodrigo Amarante e molti altri.

Alla line up principale si aggiunge il Siren Beach, nuovo palco sulla spiaggia dove si sono esibite quest’anno 16 band in tre giorni.

Seguiamo per questa edizione la seconda serata del Festival che comincia con Rodrigo Amarante, il musicista, compositore, poli-strumentista brasiliano, noto soprattutto per aver dato vita insieme a Fabrizio Moretti degli Strokes e a Binki Shapiro alla band Little Joy, e più recentemente per aver composto la colonna sonora della fortunata serie di Netflix Narcos: all’interno dei Giardini D’Avalos Amarante ci porta con la mente a un tempo passato con la sua musica dalle tinte un po’ malinconiche e dal sapore latino.

La serata segue con Colapesce che mette in scena uno un vero e proprio spettacolo: alla scaletta si aggiunge la sua forte anima visiva e immaginifica nel meraviglioso scenario di Piazza del Popolo con la Luna alle spalle del palco.

In piazza anche i dEUS, la band belga capitanata da Tom Barman e nata negli anni 90, che spazia dal rock-punk al blues e che continua a essere un gruppo carismatico, composto da musicisti di altissima qualità; una scoperta ascoltarli dal vivo per chi non ne conosceva a fondo la produzione.

Non mancano i Bud Spencer Blues Explosion, il duo formato da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio, che ha pubblicato quest’anno, dopo quattro anni di attesa, il nuovo album registrato completamente in analogico: Vivi muori Blues Ripeti, che sentiamo solo in lontananza nel Cortile D’Avalos colmo di spettatori.

Ma i più attesi della serata sono senza dubbio i PiL, padrini del post-punk e della new wave, una delle band più innovative della storia della musica che, dopo 50 anni di carriera e una pausa durata ben 17 anni, continua a emozionare, a far danzare e saltare, a trascinare il pubblico, che si scatena sulle note dell’ormai storica e indimenticabile This Is Not A Love Song.

Quella del Siren Festival è un’esperienza che vale la pena vivere con la libertà di lasciarsi trasportare dalla brezza del mare e dagli odori del posto, senza la fretta di passare da uno stage all’altro, ma guardandosi intorno per scoprire e conoscere un luogo nuovo, cittadino e raccolto, che si accende di vibrazioni e bellissima musica con alcuni dei nomi di spicco del panorama contemporaneo italiano e internazionale.

 

Foto di Giulia Razzauti photography • LiL – Liliana Ricci • Lucia D’Amato

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