Francesco Simeti Uncinata ph Kari Popova

Sarà presentato sabato 15 dicembre l’esito della residenza al Museo Carlo Zauli di Francesco Simeti, artista italiano residente a New York interprete, tra i più riconosciuti all’estero, della nuova cultura italiana. Un evento, questo, che ribadisce l’importanza di un progetto, quello delle residenze al museo faentino,  che negli anni ha avuto come ospiti artisti del calibro di Salvatore Arancio, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Emma Hart, Jonathan Monk, Ornaghi & Prestinari, Sislej Xhafa, solo per citarne alcuni. Uncinatail titolo della mostra, è un lavoro che coniuga la passione di Simeti per il dato vegetale – la parola, in botanica, indica la particolare forma di alcuni fogliami – e la ricerca su un materiale, quella stessa terra nera utilizzata da Carlo Zauli nei suoi lavori più celebri.

Francesco Simeti Uncinata ph Kari Popova

Nella sua ricerca, Simeti mescola le arti facendo dialogare il disegno, il collage e le opere sculture in installazioni site specific che riempiono totalmente l’ambiente interessato, realizzando contesti immaginifici in cui l’occhio si perde attratto da un mondo immaginifico ricco di dettagli e decoro. Il rapporto con il museo faentino inizia nel 2017, quando Matteo Zauli lo invita per una residenza a Montelupo Fiorentino seguito quest’anno dal lavoro al Museo Carlo Zauli. Uno speciale workshop tenuto dall’artista con due dei ceramisti incontrati nell’esperienza sul territorio montelupino, Luca Vanni e Sergio Pilastri, sarà il trait d’union tra le due esperienze, realizzato e promosso dal Museo Zauli in collaborazione con l’AiCC –  Associazione Italiana Città della Ceramica rivolto sia a studenti che a professionisti del settore. Nel suo lavoro, inoltre, Francesco Simeti è stato affiancato dagli studenti delle Accademie di Bologna e Ravenna partecipanti al Corso per Curatori 2018 che collaborano al progetto presentando un testo nato dall’esperienza vissuta lavorando a stretto contatto con Simeti. Uncinata è dunque una mostra che ci racconta le connessioni che l’artista ha intrattenuto con il territorio faentino e romagnolo, omaggiando un’arte antica, qual è la ceramica, che è oggi ancora capace di sperimentare possibilità espressive nuove e d’avanguardia. 

Dal 16 dicembre 2018 al 15 febbraio 2019
Opening 15 dicembre 2018 ore 21
Faenza, Museo Carlo Zauli, via della croce 6 Info & orari: museozauli.it

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