Gli appetiti della Wanda: ristorante Venturi a Roncofreddo (Fc)

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Scordateveli proprio Rimini, Fellini e i lungomare. La Romagna più bella è in collina, tra i declivi dolci del ravennate e del forlivese e i colli puntuti, tagliati di sbieco con l’accetta, del cesenate e del riminese. La val Marecchia e la valle del Rubicone sono tutte cadenzate da paesini arroccati, torri, castelli, antichi viali alberati e piccole piazzette porticate. E se non bastasse, a Roncofreddo, da una sessantina, o forse una settantina di anni, esiste una vera istituzione della carne grigliata, nata dalle mani esperte della Fiorina Venturi, che sta ancora lì a supervisionare le cucine.

Era sempre stata una trattoria, ma ora il «Ristorante Venturi» si è arricchito di una saletta, di un portico antistante con vista sul Rubicone, e di ghirigori di caramello e cioccolato nei dessert che, assieme all’angolo floreale di cespugli più plasticati che veri, col loro piglio inopinatamente kitsch, danno un tono più ‘alto’ e naïf al piccolo locale in cui si può ancora entrare, come una volta, dal bar sito nel centro del paesino.

Il menù è appeso fuori, ma in sala Cino e Romeo, i figli, ti accolgono e te lo raccontano a voce, consci dell’importanza della chiacchiera per creare la giusta complicità tra chi mesce e chi gusta. Lo sanno bene che la loro forza sono la fiorentina, il castrato di carni sceltissime e la tagliata che, in mezzo a radicchi di campo, o erbette e rosole saltate in padella con l’aglio, arriva al tavolo sfrigolando sulla pietra ollare perché raggiunga pianino la cottura preferita dai commensali. Ma la piadina come la fanno mamma Fiorina e la nuora Sabrina è la migliore di Romagna, e le paste tirate al mattarello sono altrettanto ricercate.

In stagione, fanno dei ravioli ripieni di carciofi lessati, tritati fini e mescolati con lo squacquerone e un po’ di parmigiano. Li servono solo col pecorino grattugiato che gli arriva dalle fosse Brandinelli di Sogliano. Saporitissimo.

Mirabile anche il timballo di porcini, in cui i 4-5 strati di lasagne gialle si alternano a una morbida besciamella, a un bel po’ di porcini trifolati con l’aglio e al parmigiano, per poi finire in forno. «Questo timballo, delle volte lo facciamo anche coi carciofi – racconta Cino – ma allora, ci mettiamo anche un po’ di prosciutto…».

Ovviamente, non mancano strozzapreti pasticciati, cappelletti, tagliatelle, passatelli, un bel coniglio in porchetta con le ossa e il galletto alla cacciatora. L’olio è quello del frantoio Baldisseri di Roncofreddo e il vino è tutto di produttori locali.

Se hai voglia di chiedergliene, Cino e Romeo, a tavola ti raccontano tutto, perché la tradizione qui è rispettata fino in fondo e quindi la cordialità e la chiacchiera diretta la fanno da padroni, come è sempre stato in Romagna, per i nostri nonni e per i nostri babbi e come per noi oggi forse, purtroppo, non è quasi più…

Ristorante Venturi, Roncofreddo (FC), via Battisti 52. Info: 0541 949223

 

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