L’«Arcaico Presente» di Trame del Bosco in mostra alla Sagra delle Erbe Palustri

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Arianna Ancarani posa insieme al Canarone
Arianna Ancarani posa insieme al Canarone

Arte che s’intreccia alla Natura generando creature sorprendenti, eppure familiari. Enormi o minute che siano. Esseri mai visti prima, oppure ammirati troppo tempo fa.

Arcaico Presente è il titolo della mostra che la 36ª edizione della Sagra delle Erbe Palustri a Villanova di Bagnacavallo (RA) dedica alle opere del collettivo Trame del Bosco, sodalizio artistico formato da Aurelio Piano e Arianna Ancarani. In esposizione all’ecomuseo ed etnoparco di via Ungaretti oltre 40 tra sculture, manufatti ed installazioni vegetali nate dall’intreccio di vimini ed altre piante.

Opere capaci di meravigliare al primo sguardo per dimensioni, espressività, empatia. Come il Canarone – L’importanza del piccolo, l’enorme volatile posato tra le capanne dell’etnoparco. O la Testuggine cui manca solo il (lento) movimento per essere reale. Non potrete fare a meno di squadrare dal basso in alto lo sguardo de La Scatenata, enigmatica figura femminile alta due metri e mezzo, oppure cercare di sciogliere in un sorriso l’imbronciato Pesce Balla.

Una volta all’interno dell’ecomuseo non mancheranno le contaminazioni di intrecci su vetro e ceramica per un connubio in continuo divenire tra passato remoto e attualità. Un’altalena tra ironico ed onirico a cui è impossibile restare indifferenti.

«L’intreccio vegetale – spiega Arianna Ancarani è una risorsa creativa senza tempo. Rami, foglie e liane sono un materiale effimero e deperibile, ma anche rinnovabile e in un certo senso ‘eterno’, cioè sempre presente. Altrettanto effimero e rinnovabile è il sapere nelle nostre mani, che compiono gesti antichi per creare qualcosa di nuovo. Mentre intrecciamo siamo consci di ripercorrere passi che qualcuno ha già intrapreso decine di migliaia di anni fa. L’Arcaico Presente che dà il titolo alla mostra si riferisce proprio a questo continuo rinnovarsi di saperi così antichi sotto forma di nuovi oggetti».

Così, quando le mani si fanno via via più sapienti, l’occhio si leva ed inizia a sbirciare quel che fa la Natura. «Ciò che ci ha portato dall’aspetto più artigianale legato alla cesteria a questo genere di espressione artistica – conclude Ancarani – è la modalità di produzione così essenziale. La tecnologia necessaria, se si escludono un paio di cesoie, è la stessa dei primordi: energia animale applicata a materia prima vegetale. Così Trame del Bosco prende ispirazione anche dagli uccelli che costruiscono il nido, dai castori che edificano dighe, o dai rampicanti che si aprono un varco verso la luce».

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Da venerdì 11 a mercoledì 30 settembre
TRAME DEL BOSCO – «ARCAICO PRESENTE»
Mostra di sculture, manufatti ed installazioni vegetali – Etnoparco ed ecomuseo, via Ungaretti 1, Villanova di Bagnavallo (RA)
Orari: dal martedì al venerdì ore 9-13, sabato ore 9-13 e 15-18, domenica ore 10-13 e 15-18.
Info: www.tramedebosco.it, lungointreccio@gmail.com, 320 9284426

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