Festival della Scienza Medica, la settima edizione

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Giovanni Rezza

Torna in versione online il Festival della Scienza Medica che quest’anno esplora il tema “Covid-19.  Cosa abbiamo imparato dalla pandemia”. Sabato 6 novembre tredici relatori, tra ospiti nazionali e internazionali, analizzeranno la tematica in diretta da Palazzo Pepoli di Bologna.

Ideato da Fabio Roversi-Monaco e giunto alla settima edizione, il Festival della Scienza Medica ha come obiettivo promuovere una riflessione su quale eredità la pandemia abbia lasciato e se vi siano insegnamenti da non disperdere: il Sistema Sanitario Nazionale infatti è riuscito non solo a reagire grazie alla professionalità e abnegazione dei suoi operatori ma ha anche saputo adottare pratiche operative innovative – la telemedicina, le piattaforme digitali per l’assistenza da remoto, formule più flessibili di reclutamento del personale e l’avvio di una rinnovata capacità gestionale – che dovranno rappresentare le fondamenta di una sanità più moderna ed efficiente. Così come rappresenta una importante lezione l’enorme investimento di capitale umano nella ricerca sul nuovo virus, con la messa a punto in tempi record del vaccino, la continuità che si è tentato di dare ai servizi di cura e prevenzione per le altre malattie, la complessa gestione delle informazioni ai tempi dei social.

Tra gli ospiti internazionali chiamati a discutere nel corso della giornata spiccano i nomi di John Ioannidis, uno dei massimi epidemiologi al mondo, con un intervento dal titolo “Lezioni di epidemiologia alla fine della pandemia”; Edward Holmes, Professore di biologia evolutiva all’Università di Sidney, tra i massimi studiosi di virus a Rna e che si soffermerà sul tema dell’origine artificiale o naturale di Sars- CoV-2; Massimo Pinzani, Professore di Medicina Interna all’University College di Londra, che illustrerà l’impatto dell’emergenza sanitaria sul Centro di Alta Specializzazione del Royal Free Hospital di Londra, da lui diretto; e Stephen H. Powis, National Medical Director al National Health Service e Professore di Nefrologia all’University College di Londra, che farà un punto sulla gestione della pandemia nel Regno Unito, che oggi vede nuovamente aumentare i contagi in maniera drastica.

Numerosi e autorevoli anche i partecipanti italiani, a partire da Alberto Mantovani, Presidente di Fondazione Humanitas, che parlerà di nuove prospettive delle terapie immunologiche, dal Covid- 19 al cancro; Giovanni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute, che ha monitorato la pandemia dai primi giorni e partecipato a tutte le decisioni politiche, e al Festival esaminerà la gestione dell’emergenza sanitaria; Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e portavoce del CTS, che farà il punto sulla realtà della sanità pubblica prima e dopo la pandemia; “Come generare fiducia nei vaccini e farmaci Covid-19” sarà il titolo dell’intervento di Nicola Magrini, Direttore dell’Agenzia Italiana del Farmaco; mentre l’infettivologo Pierluigi Viale, Direttore del dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, farà il punto sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini; Marco Trabucchi, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, parlerà di fragilità e anzianità durante la pandemia, mentre di bioetica discuterà Cinzia Caporale, membro del CTS e Docente di Bioetica alla Sapienza di Roma; il professor Livio Presutti, tra i massimi esperti di Chirurgia Endoscopica dell’Orecchio e della Base del Cranio, discuterà della tracheotomia in pazienti Covid; Massimo Annichiarico, Direttore della Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio interverrà su “Covid19: la storia è sempre magistra vitae?”; Nicoletta Luppi, Senior Vice Presidente Managing Director di MSD Italia, sottolineerà l’importanza della ricerca.

Info:  www.festivalscienzamedica.it

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