Dieci anni di “Le città visibili”: tutto il programma

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Si tratta di un’edizione speciale. Il festival teatrale e musicale Le città visibili di Rimini, a cura di Tamara Balducci e Riccardo Amadei torna dal 25 agosto all’11 settembre. Quest’anno raggiunge l’importante traguardo della decima edizione con un riconoscimento particolare: l’inclusione nel Fondo Unico dello Spettacolo (FUS) del Ministero della Cultura per il triennio 2022-2024 nella categoria Festival di teatro.

A fare da anteprima al festival sarà domenica 21 agosto 1985. Apocalisse Tondelli, uno speciale appuntamento ideato da Tamara Balducci, diretto da Teodoro Bonci del Bene e dedicato a Pier Vittorio Tondelli. Per tutta la giornata Rimini verrà trasformata in una città-romanzo caratterizzata dalle atmosfere anni ’80 e dai personaggi dei libri di uno dei importanti scrittori del Novecento che ha utilizzato le vita notturna della riviera come fonte di ispirazione.

Poi tra teatro e musica saranno tredici proposte di riflessione sul contemporaneo.

La rassegna si apre giovedì 25 agosto con la compagnia Il Mulino di Amleto che porterà sulle assi del Teatro degli Atti lo spettacolo Ruy Blas. Quattro quadri sull’identità e sul coraggio. La storia di un uomo che si ritrova a rivestire un ruolo e un nome non suoi riuscendo, grazie a questo inganno, a utilizzare al meglio le sue qualità, i suoi valori e ad avvicinarsi a un amore altrimenti impossibile.

Gruppo RMN presenterà invece domenica 28 agosto, sempre al Teatro degli Atti, lo spettacolo Rimini: un filosofo del divertimento che cavalca il giorno e la notte vendendo sogni, un’operatrice balneare alle prese con i problemi del suo stabilimento, una cameriera che fa la stagione a Rimini nello stesso albergo da cinque anni e un influencer a caccia dell’ultima tendenza. Questi i personaggi con cui si trova a dialogare un giornalista arrivato in Riviera spinto dalla domanda: che cos’ha Rimini? Perché questo luogo e non un altro è diventato nell’immaginario nazionalpopolare italiano – ma anche all’estero – il simbolo della vacanza e del divertimento che va bene per tutti? Dall’intreccio delle loro risposte, in una specie di intervista continua e ininterrotta, prende forma il racconto caleidoscopico di quella metropoli balneare che è la Riviera Romagnola.

Sergio è lo spettacolo portato in scena da Francesca Sarteanesi nelle serate di martedì 30 e mercoledì 31 agosto al Lapidario romano del Museo della Città. Sergio è un frammento minuscolo di una vita qualsiasi. Un monologo moderatamente brillante con qualche piccola impurità tendente all’opaco. È una voce sola in una scena vuota, un dialogo intimo e affettivo.

Giovedì 1 settembre sarà invece la volta di Dati sensibili: New Constructive Ethics, una produzione del Teatro Nazionale di Genova con Teodoro Bonci del Bene a partire dal testo di Ivan Vyrypaev, in scena nel foyer dell’ex cinema Astoria di Rimini. Se premendo un pulsante potessi cancellare simultaneamente e in modo indolore 7 miliardi di persone evolutivamente non sviluppate, lasciando solo 1 miliardo di persone aperte, tolleranti, intelligenti ed evolute, accetteresti di premere quel pulsante? Naturalmente i problemi sono molti, ma se non risolviamo presto due problemi, allora la nostra civiltà sarà spacciata. Quali sono questi due problemi? L’ecologia e la crudeltà.

Lei conosce Arpad Weisz? è il reading portato al Lapidario romano del Museo della Città da Menoventi / E Soc Coop il 29 agosto e 2 settembre. Tratta da Dallo scudetto ad Auschwitz di Matteo Marani, la storia di Arpad Weisz è urticante e meravigliosa, in essa convivono l’entusiasmo per un allenatore che ha rivoluzionato “Il giuoco del calcio” e il fastidio destato dal contegno degli italiani e degli europei di fronte allo strisciante antisemitismo che stava ammorbando il continente. Al centro di questo assedio emotivo troviamo una famiglia in fuga, due bambini braccati, rigettati dalla scuola, privati di una lingua, separati dagli amici.

Sabato 3 settembre Roberto Magnani e Teatro delle Albe presentano Odiséa. Lettura selvatica nel foyer dell’ex cinema Astoria di Rimini. L’idea di lavorare su Odiséa di Tonino Guerra è nata dall’esigenza di uno scavo quotidiano nella poesia e dalla voglia di affinare l’uso del dialetto come “lingua di scena”. Il dialetto come lingua incarnata, un pozzo da cui attingere visioni e immaginario, un contatto con i fantasmi dei nostri antenati. Il Teatro delle Albe ha da sempre lavorato su tutto questo, ne ha fatto uno dei cardini irrinunciabili della sua poetica, con esiti altissimi.

Dal 4 al 7 settembre una residenza privata in Piazza Tre Martiri accoglierà la performance Come va a pezzi il tempo di Ultimi Fuochi Teatro per quattro repliche al giorno (ore 18, 19, 20 e 21). Lo spettatore entra in una casa disabitata da poco. Ogni cosa è ancora al suo posto e il tempo sembra essersi fermato. Ma quella casa è stata vissuta ed è carica di segni che a poco a poco iniziano a parlare. Dal silenzio riaffiorano ricordi, momenti differenti, legati eppure distanti. Le porte, le stanze, gli oggetti, gli odori raccontano una storia, evocano le persone che hanno abitato quel luogo, le chiamano a ripetere scene già vissute.

Giovedì 8 settembre si torna al Teatro degli Atti con Sono solo un uomo di Ultimi Fuochi Teatro. Roberto Baggio e Ulisse, un mito del calcio e un eroe classico, si fondono in un’unica figura: un uomo stanco alla fine di un viaggio, solo in un campetto di provincia, un posto dove fermarsi per ripercorrere una storia. Pungolato da un’altra figura, l’uomo, mescolando memoria e sogno, inizia un racconto in cui affronta tempeste, infortuni, panchine, fino ad arrivare all’apice del successo senza mai cedere al canto delle sirene e restando lo stesso di sempre.

Il giorno seguente, venerdì 9 settembre agli Atti, si ride con l’Illogical Show. Il meglio del peggio dei Trejolie, vincitori di Italia’s got talent 2017. Lo spettacolo ricalca le orme del precedente (Illogical Show) e al tempo stesso ne prende le distanze fino a realizzarsi in una nuova versione. I pezzi di repertorio più conosciuti si alternano così a nuovi esilaranti sketch e un nuovo impianto registico.

Infine sabato 10 settembre debutta al Teatro degli Atti una produzione Le città visibili / Menoventi dal titolo Entertainment su testo di Ivan Vyrypaev con Tamara Balducci e Francesco Pennacchia diretti da Gianni Farina. Una donna e un uomo vanno a teatro per assistere a uno spettacolo che li porta a interrogarsi sull’intima natura dell’intrattenimento. Spettatori attenti e curiosi, condividono e commentano le loro intuizioni sulle regole della finzione teatrale e sul rapporto che intercorre tra i fantasmi che popolano il palcoscenico, senza riuscire a individuare un netto confine tra l’attore e il personaggio.

 

Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la parte musicale invece si comincia venerdì 26 agosto con Casadilego e Folcast in concerto al Teatri degli Atti. Due giovani talenti, che hanno calcato le scene di palcoscenici di fama nazionale, arrivano da X Factor e Sanremo a Rimini per un doppio concerto dal sound contemporaneo. In apertura la musica della giovane cantautrice romana Mille, tra i vincitori di Musicultura 2021. La canzone La Radio si è aggiudicata il Premio della Critica Cesanelli mentre il suo ultimo singolo Si, signorina è salito sul palco del concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma.

Si prosegue sabato 27 agosto con Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo con Song in a conversation. Sulle orme di Nick Drake. Il concerto nasce dal desiderio di testimoniare la grande passione per l’intramontabile Nick Drake, per tramandare e far conoscere ai giovani musicisti la sua eredità artistica e poetica, ricca di fragilità, lirismo e sensibilità, dando un tocco contemporaneo e moderno per restituire la magia e il carattere onirico delle versioni originali.

Chiude il programma del festival la delicata maestria di Frida Bollani Magoni, figlia d’arte di Petra Magoni e Stefania Bollani, in concerto al Teatro degli Atti nella serata di domenica 11 settembre. Un talento puro, prezioso, unico. La giovanissima Frida Bollani Magoni presenta il suo primo album, Primo Tour. Frida Bollani Magoni, che sintetizza le sue origini e i suoi interessi musicali, da quelli condivisi con i genitori come Lucio Dalla, Leonard Cohen, Franco Battiato, fino all’interesse per brani e della musica della sua generazione da Ariana Grande a Britney Spears.

 

21 agosto – 11 settembre, Le città visibili, Teatro degli Atti, Lapidario del Museo della Città e dall’ex cinema Astoria di Rimini, ore 21,30, info: prenotazione@lecittavisibili.com

 

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