Future Film Festival: direzione “retrofuturo”

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Riflettori puntati sul Future Film Festival, che avrà luogo a Bologna dal 21 al 25 settembre e a Modena dal 30 settembre al 2 ottobre.

Quest’anno il primo festival italiano dedicato ai film d’animazione, VFX e alle media arts viaggia in direzione retrofuturo: si immerge nell’omonima corrente artistica contemporanea a caccia di tesori dell’animazione, del gaming e cinematografici.

Il programma

Tante le anime della manifestazione: il concorso include 13 film provenienti da lontano (Giappone, Cina, Messico, Usa, Algeria) e da vicino (Francia, Portogallo, Svizzera, Belgio), con un’anteprima assoluta, l’italiano Metamorphosis, presentato con il regista Michele Fasano e l’art director e character designer Elena Grighittini. Si spazia dalle antiche leggende giapponesi a quelle portoghesi, dal surrealismo al taglio documentaristico, alternando tecniche di animazione, aprendosi con grazia a tematiche talvolta difficili. I 18 cortometraggi selezionati sono invece riuniti in due proiezioni. Tra le perle fuori concorso, un sovversivo musical rwandese di ispirazione afrofuturista.

Future Film Festival propone due retrospettive. La prima è a tema retrofuturismo, con capolavori come Akira, assoluta pietra miliare, Blade Runner in versione Final Cut, il fanta-trash italiano di Starcrash, lo psichedelico Scavengers e il primo lungometraggio d’animazione della Romania, Delta Space Mission. La seconda retrospettiva, che vede la collaborazione tra Cineteca di Bologna e il Festival, omaggia un gigante come Cronenberg attraverso quattro delle sue opere più amate: Il pasto nudo, La Mosca, Scammers ed eXistenZ.

 

 

All’interno del Future Film Festival trova spazio anche la rassegna Insert Talk, una serie di appuntamenti che spaziano tra vari ospiti e temi affrontati: si incontra Théo Garnot, autore dell’opera simbolo di questa edizione, si parla di palette e colori della fantascienza, si scoprono edifici e architetture immaginifiche creati digitalmente, si scava nell’archeologia del web italiano, si analizzano le sperimentazioni audiovisive anni ’80 e si ascoltano versioni speciali delle musiche dei film di Myazaki.

Una parte importante della manifestazione sono gli eventi speciali. Non mancano proposte fuori dagli schemi, come la visione di Chuck Steel – Night of the Trampires, comedy animata estremamente irriverente, una chicca tecnologica come O’Psy Town in Komplexscope, esperienza VR interattiva accessibile con QR Code direttamente dalle sale, per divertirsi prima delle proiezioni, o l’Open Studio con Mario Bolognesi e la sua crew, per veri appassionati. Nel nome del retrofuturo esploreremo il retrogaming con Ivan Venturi, in conversazione con tanti ospiti e personaggi dell’universo della produzione di videogiochi. Quest’anno il Future Film Festival ha deciso di gemellarsi con il Linoleum Festival di Kiev, uno dei Festival più importanti dell’est, proponendo una serie di corti provenienti dalla manifestazione ucraina: un’operazione che intende anche supportare per quanto possibile questa realtà attualmente in difficoltà a causa della guerra. Un’altra tessera del mosaico del festival si intitola Carta Bianca a Mario Lodi, ed è la serie di incontri dedicati al grande maestro e pedagogista, con laboratori e proiezioni a cura di Carlo Ridolfi.

Due le mostre legate a Future Film Festival: Retro Game Experience, a cura di Bologna Nerd, con consolle e retrogaming liberamente giocabili dal pubblico, e Robot & Cyborg, che riunisce disegni e cel originali dei più importanti studi di animazione giapponese, appartenenti al collezionista Alessandro Cavazza.

 

 

Anche bambini e ragazzi sono i benvenuti: possono partecipare ai laboratori ideati per loro sullo storytelling, la sonorizzazione dei cartoon, lo stop motion, la sci-fi, le microanimazioni.

A Modena si avvia da questa edizione un’importante collaborazione con Smart Life Festival. Saranno proiettati i film in rassegna, in concorso e fuori concorso, retrospettive e cortometraggi, e si potrà partecipare a una serie di eventi off. In particolare, in apertura del Festival, il 30 settembre, si terrà una tavola rotonda – Una regione molto animata – sulle produzioni di animazione dell’Emilia-Romagna, mentre registi e autori parteciperanno a Future Pitch, un format che consente l’incontro di progetti di animazione e produttori come occasione di crescita per il settore. Il 1° ottobre spazio agli sviluppatori, che in una maratona ininterrotta dalle 10 alle 23, il Future videogames Hackathon, si impegneranno a realizzare app e games con un tema che verrà rivelato solo all’avvio della gara. Tra le molte collaborazioni con Istituzioni e realtà culturali da sottolineare a Bologna quelle con Cineteca, Bologna Welcome e Card Cultura, Teatro Europauditorium e Teatro delle Celebrazioni, MAMBO, Museo internazionale e biblioteca della Musica, Sala Borsa, a Modena quelle con Fondazione San Carlo e Laboratorio Aperto.

 

 

I luoghi del Festival
Bologna: Cinema Arlecchino, Cineteca di Bologna-Sala Mastroianni, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Sala Borsa, IAAD, MamBo.
Modena: Laboratorio Aperto, Cinema Astra.
Sala online qui.

 

Bologna dal 21 al 25 settembre – Modena dal 30 settembre al 2 ottobre – acquisto biglietti qui

 

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