presentato al Senato il video riminese “Movimenti Singolari”, manifesto contro la violenza di genere

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È stato presentato questa mattina a Roma, nella Sala Caduti di Nassiriya del Senato, il video “MOVIMENTI SINGOLARI Corpi/Identità”, realizzato nell’ambito del progetto Genderful Corpi/Identità a cura di associazione Cambia-Menti, Movimento Centrale Teatro & Danza e associazione DireUomo spazio/ascolto uomini maltrattanti. Sono intervenuti Claudio Gasparotto, coreografo e danzatore, fondatore di Movimento Centrale; Donato Piegari, psicologo di Dire Uomo; Dorin Mihai, videomaker e fotografo; Franco Mongiusti, presidente dell’associazione culturale Cambia-Menti; Angela Piegari, direzione artistica. Ha portato il proprio saluto anche il senatore Marco Croatti e il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad.

Giunto quest’anno alla quarta edizione, il progetto Genderful Corpi/Identità nasce a Rimini per sostenere la cultura dell’unicità della persona in tutti i contesti – sociale, artistico, educativo – offrendo la possibilità di rivedere il concetto di categoria e i limitanti giudizi di valore. L’obiettivo principale è abbattere le barriere tra uomo e donna, la superiorità di un sesso sull’altro e gli stereotipi legati ai ruoli di maschile e femminile, per valorizzare quindi ogni singola persona nella sua natura unica e nella sua bellezza.

Il video Movimenti Singolari è stato diretto da Claudio Gasparotto, con la colonna sonora di Andrea Felli (piano, tastiere e programmazioni; Desislava Kondova al violino; Alessandro Magnalasche alle chitarre elettriche).

Dorin Mihai ha creato uno short movie unendo fra loro, in maniera sottile, le immagini dei movimenti singolari del collettivo Movimento Centrale Danza & Teatro  ha affermato Gasparotto – in modo da suggerire un filo narrativo senza imporlo platealmente, così da far emergenza il miracolo del corpo senza vanità. Emerge il desiderio di ridare dignità a ciò che è stato disistimato, dileggiato da sempre: la necessità di danzare, in altre parole di esprimersi così come si è”.

La danza è un linguaggio unico che possiamo parlare senza creare conflitti. In queste danze di unicità il corpo ritorna anima carnale che si emancipa da ogni dualismo religioso/laico per lasciare emergere la natura libera e terrena di ciascuno – ha aggiunto -. I performer sembrano appartenere a un passato/presente e allo stesso tempo interpretano paure e desideri di un presente/futuro. Unicità limpida e immediata, nuda e diretta, parola che si fa corpo per ripudiare la violenza. Ansia di riscatto, fedeltà assoluta alla vita, desiderio di esprimersi, quasi alle soglie del silenzio. Le immagini sono state girate tra le sale del cinema Fulgor e gli spazi esterni del cinema Settebello; cinema e danza sono due mondi che condividono con forza e passione la necessità di esprimersi e comunicare per fare emergere lo splendore umano”.

Danzano nel video Enrico Battarra, Annachiara Cipriani, Elena Costantini, Chiara Fabbri, Olivia Gamboni, Milli Giorgetti, Sabrina Giulianelli, Manuela Graziani, Sigrid Kohn, Sara Ninfali, Claudio Pomponi, Valentina Rastelli, Michela Rinaldi, Elena Savini, Monica Sorci, Gaia Stacchini, Natascia Tassinari, Monica Tomasetti, Emiliano Zanetti.

Le dichiarazioni.

La presentazione di questo video – dice Marco Croatti – coincide con la presentazione, oggi, di Rimini capitale italiana della Cultura, un progetto molto lungimirante con una visione di città più ampia, che mette insieme il lavoro di più associazioni del territorio che dialogano tra loro per lasciare una traccia ora e un segno per il futuro”.

Oggi è una giornata di festa per Rimini – prosegue il sindaco Jamil Sadegholvaad –, sia per il progetto Capitale della Cultura, sia per la presentazione di questo video in una sede così prestigiosa. La nostra città è dinamica, pensante, e il video con il suo messaggio di affermazione della bellezza dell’unicità di ogni singola persona, ne è testimonianza. Rimini ha una sua visione e strategia dove la cultura è sempre più protagonista”. 

Il video Movimenti Singolari è un manifesto contro la violenza di genere“, ha sottolineato Dorin Mihai.

Ogni forma di violenza origina da problemi culturali, in tutte le sue espressioni – ha affermato Donato Piegari -, In particolare la violenza di genere, che quindi con strumenti culturali deve essere affrontata, partendo dalla prevenzione. Il video mostra corpi che danzano, lottano, fanno vedere loro fragilità e bellezza. Esalta l’unicità, le differenze, le diversità, che tali devono rimanere perché sono risorsa in un mondo che invece vuole che tutto sia normato, anche il corpo, che si vuole sempre in forma, sano, non invecchiato. E’ quando le differenze diventano disuguaglianza che nascono i problemi. Dobbiamo ascoltare e rispettare di più i corpi, soprattutto quelli delle donne che sono ancora sempre oggettivati: gli uomini faticano tuttora a non vedere i corpi delle donne come oggetti di desiderio. L’identità maschile deve essere messa in discussione da parte di noi uomini”.

Ogni barriera e violenza ha origini culturaliaggiunge Angela Piegari -: sono quindi le azioni culturali che combattono all’origine il problema. L’arte è lo strumento per dire che la bellezza può combattere ogni violenza”.

Il progetto Genderful/Corpi Identità è sostenuto dalla Regione Emilia Romagna con il patrocinio del Comune di Rimini e di UPI – Unione Province d’Italia Emilia-Romagna.