Tre giorni di concerti al Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo

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Risveglio: il suono della città è una proposta nata da una comunità trasversale ed intergenerazionale di musicisti attivi a Bologna dagli anni ’90 a oggi.

Questa iniziativa propone concerti e attività laboratoriali, che vedono il Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo come cuore pulsante della città, un luogo di scambio e di fruizione, ma anche di creazione e produzione di eventi in prima assoluta.

Anche questa edizione presenta tre giorni di concerti da mercoledì 20 a venerdì 22 marzo (a partire dalle ore 19.30) –, così descritti dal pianista e compositore Fabrizio Puglisi, curatore del programma: «Fedeli all’intenzione di creare ponti, contatti e scambi tra musicisti di varie generazioni abbiamo invitato Rob Mazurek per una masterclass presso il Conservatorio di Ferrara. Il risultato di questo incontro di due giorni verrà presentato in apertura, come “primo movimento” del Risveglio di quest’anno. Abbiamo dedicato una serata a Tristan Honsinger, che purtroppo ci ha lasciato ad agosto, e continueremo a dedicare attenzione ed amore per tutto quello che ha lasciato agli artisti attivi in città sin dai tempi della sua (seconda) residenza in Italia agli inizi degli anni 2000.

Ospitiamo inoltre la Sicilian Improvisers Orchestra diretta da Thollem McDonas che fu in origine creata da Lelio Giannetto, infaticabile musicista e pensatore (legato tra l’altro alla scena bolognese degli anni ‘90)».

Mercoledì 20 marzo, ore 19.30

Rob Mazurek & Fabrizio Puglisi DUO

prima assoluta

Rob Mazurek cornetta, elettronica

Fabrizio Puglisi pianoforte

 musiche di Rob Mazurek, Fabrizio Puglisi

Rob Mazurek + Orchestra Creativa delle studentesse e degli studenti del Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara

prima assoluta

musiche di Rob Mazurek, Fabrizio Puglisi

Rob Mazurek è un compositore, trombettista, improvvisatore e artista visivo nato a Jersey City negli Stati Uniti nel 1965 e ora residente a Marfa, Texas. Nel 1996, dopo avere fatto parte per molti anni della scena dell’avanguardia di Chicago, ha formato il Chicago Underground Collective – formazione variabile dal trio all’orchestra – con il chitarrista Jeff Parker e il batterista Chad Taylor. Con Parker ha preso parte, inoltre, al progetto Isotope 217, incidendo sei album per Delmark e Thrill Jockey.

Ha vissuto dal 2000 al 2007 a São Paulo in Brasile dove ha fondato il São Paulo Collective, un gruppo dedicato all’eplorazione e all’espansione delle possibilità della musica tradizionale brasiliana. Nel 2005, su commissione del Chicago Cultural Center e del Jazz Institute di Chicago, ha fondato la Exploding Star Orchestra, per indagare le tradizioni musicali d’avanguardia della città. L’ensemble rappresenta la diversità della scena musicale contemporanea cittadina, dalla fiorente scena post rock alla storica AACM, alla scena improvvisativa del Northside.

Ha inciso più di 80 album, collaborando tra gli altri con artisti come Pharoah Sanders, Bill Dixon, Roscoe Mitchell, Yusef Lateef, Fred Anderson, Nanà Vasconcelos, Nicole Mitchell, Matana Roberts, Steve Swell, Hamid Drake.

Mazurek lavora anche come artista visivo (incorporando suono, pittura e video) con performance e mostre in sedi prestigiose come Rothko Chapel di Houston, Gantner Multi-Media Center di Bourgogne, la Abbey Royal de Fontevraud, la Grande Fabrique di Dieppe, l’URDLA Centre Estampe et Livre (come parte della Biennale di Lione), la Galeria Coletivo di São Paulo, la Fondazione Vittorio Leonesio di Puegnago sul Garda, e a New York e Chicago.

Fabrizio Puglisi è pianista, membro storico di Bassesfere (collettivo bolognese per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata e d’avanguardia), ed è stato attivo per lunghi periodi ad Amsterdam (dove aveva un trio con Han Bennink ed Ernst Glerum), e leader o cotitolare di progetti come Fabrizio Puglisi Guantamo, Fawda Trio, Atman, Deus Ex Machina, Rope, Astral Travel. È inoltre autore di incisioni in duo con Guglielmo Pagnozzi, Albert Van Veenendaal, John Di Leo e Gunter “Baby” Sommer.

È direttore musicale dell’Orchestra Creativa Emilia-Romagna, che si è esibita per AngelicA 32 a Modena sotto la guida dell’olandese Ernst Reijseger, dopo le precedenti esperienze con Gunter “Baby” Sommer e Wayne Horvitz.

Ha suonato tra gli altri con Italian Instabile Orchestra, Specchio Ensemble, Cristina Zavalloni Open Quartet, Daniele Cavallanti & The Brotherhood, David Murray, Don Byron, John Zorn, Steve Lacy, Tristan Honsinger, Hamid Drake, William Parker, Louis Sclavis, Lester Bowie, Don Moye, Butch Morris, Enrico Rava, Paolo Fresu, George Russell, Gianluca Petrella, Rob Mazurek, Petra Haden…

L’Orchestra Creativa delle studentesse e degli studenti del Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, condotta da Fabrizio Puglisi dal 2021, è un’iniziativa aperta a tutti gli studenti del Conservatorio per approfondire l’interazione tra testo letterario e improvvisazione, l’interpretazione di partiture grafiche, strategie per l’improvvisazione collettiva, la conduction e l’esecuzione di repertori originali al confine tra i generi.

Negli anni passati, in tre masterclass condotte da Kalifa Kone, Reda Zine e Dudù Kouaté, l’Orchestra Creativa ha approfondito l’interpretazione di musiche tradizionali africane con le loro trasformazioni in contesti urbani non africani e a contatto con musiche colte, extra colte e “occidentali” in generale. Nel 2023 l’Orchestra Creativa ha incontrato il pioniere dell’improvvisazione europea Gunter “Baby” Sommer e a Bologna prosegue il suo percorso presentando il risultato della masterclass condotta da Rob Mazurek al Conservatorio di Ferrara il 20 e 21 marzo.

Giovedì 21 marzo ore 19.30

 EVER NEVER BAND

dedicato a Tristan Honsinger

prima assoluta

Gabriele Cancelli tromba

Olivia Bignardi clarinetto

Edoardo Marraffa sax tenore, sax alto

Vincenzo Vasi voce, theremin, basso elettrico, elettronica

Giorgio Pacorig pianoforte

Valeria Sturba voce, violino

Lullo Mosso voce, contrabbasso

Domenico Sabella batteria

musiche di Tristan Honsinger

a cura di Edoardo Marraffa

Delle innumerevoli comunità di musicisti fecondate da Tristan Honsinger, i componenti di questo ensemble sono solo una piccolissima parte. Sono tra i musicisti che hanno collaborato con lui negli ultimi vent’anni, tra L’Emilia e il Friuli, e come tutti quelli che l’hanno conosciuto gli devono molto per le esperienze musicali, culinarie e di vita che Tristan ha voluto condividere.

Tutti convinti che le canzoni, la musica e gli inciampi che Tristan si è divertito a creare siano entità meravigliose, i componenti della Ever Never Band cercheranno di riproporle con amore.

A detta dell’autore, Ever Never è il titolo della sua prima composizione. Chissà se è vero.

Ever Never Band è un progetto inedito, che unisce per uno speciale omaggio a Tristan Honsinger musicisti operanti nell’ambito delle musiche eterodosse e della composizione e improvvisazione di matrice jazzistica; diversi dei quali con già alle spalle una lunga serie di collaborazioni ed esperienze fatte in comune in molteplici contesti.

Tra i nomi emersi dalla scena bolognese degli anni ‘90, troviamo Edoardo Marraffa, membro storico di Bassesfere (collettivo bolognese per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata e d’avanguardia), che conta tra i progetti da lui fondati o codiretti i Tell No Lies, il duo Marraffa/Stadhouders, Casino Di Terra, Vakki Plakkula, Mrafi, Eco D’alberi, Les Ravageurs, ChiaroScuro, e collaboratore tra gli altri di Stefano Giust, Nicola Guazzaloca, Thollem McDonas e molti altri;

Olivia Bignardi, proveniente dal collettivo Laboratorio Di Musica & Immagine e dalle Fastilio (con Daniela Cattivelli e Margareth Kammerer), che ha suonato e inciso tra gli altri con Fred Frith, Jon Rose, Barre Phillips, Roberto Musci, Paolo Angeli, e (assieme a Valeria Sturba) con Ugo Moroni;

Vincenzo Vasi, cantante, bassista e suonatore di theremin, ha pubblicato album come solista e in duo con Tiziano Popoli, Giorgio Pacorig, Mosso/Simonini, ed ha fatto parte di gruppi come Ella Guru, N.O.R.M.A., Gastronauti, Switters, Orchestra Spaziale, Etherguys e collaboratore di Vinicio Capossela, Mauro Ottolini Sousaphonix, Roy Paci, Zeno de Rossi Shtik, Mike Patton Mondo Cane, nonché fondatore negli ultimi anni del duo OoopopoiooO;

la polistrumentista Valeria Sturba, altra metà degli OoopopoiooO, che ha suonato e inciso nel duo Bad Pritt con Luca Marchetto, con i Sousaphonix di Ottolini (con Vasi), i Casino di Terra di Marraffa, la Grande Abarasse Orchestra di John De Leo, i The Assassins di Francesco Cusa, e dal vivo con Silvia Tarozzi, Wayne Horvitz, ecc.

Marraffa, Bignardi, Vasi e Sturba fanno inoltre parte dell’Orchestra Creativa dell’Emilia-Romagna diretta da Fabrizio Puglisi.

Di base a Bologna, anche il contrabbassista e cantante Luigi Lullo Mosso, creatore dagli anni ’90 di progetti come Vakki Plakkula, Magma Trio e la solo performance Il Mototrabbasso, e con all’attivo collaborazioni con Specchio Ensemble, Alessandro Bosetti, Roy Paci’s Corleone, Vincenzo Vasi, Stefano Giust.

Di area friulana (Staranzano, al confine con la Slovenia) sono Giorgio Pacorig, esordiente con un trio a proprio nome (con Giovanni Maier e Zeno de Rossi) per la Splasc(H) nel 2003, ha pubblicato numerosi album con Claudio Cojaniz, Massimo Mattia, Franco dal Monego, Danilo Gallo, Vincenzo Vasi, D.O.B. Orchestra (con Gabriele Cancelli), Cene Resnik, Full Metal Klezmer, Giancarlo Schiaffini; e Gabriele Cancelli, che dalla metà degli anni 2000 ha partecipato a progetti assieme a Pacorig, come il Mahakaruna Quartet (con Resnik e Giust), l’Orkester Brez Meja / Orchestra Senza Confini, la Zlatko Kaučič Cerkno Jubileum Orchestra, ed altri come lo Kača, Sraka In Lev Quintet di Maier, e la Tower Jazz Composers Orchestra.

Infine, Domenico Sabella è residente a Palermo, dove è batterista della Sicilian Improvisers Orchestra, e titolare in proprio di altri progetti come il trio elettronico Mudita experimental project, e un Complete Communion Project (dedicato a Don Cherry) con Marco Marotta, Lelio Giannetto e Tommaso Miranda.

Venerdì 22 marzo – ore 19.30

Thollem McDonas & Sicilian Improvisers Orchestra

OMNILELIOMATIC

dedicato a Lelio Giannetto

Eva Geraci flauti

Benedetto Basile flauti

Marcello Cinà sax alto, sax soprano

Dario Compagna clarinetto, clarinetto basso

Giuseppe Viola clarinetto, sax soprano

Giuseppe Greco chitarra acustica

Alessandra Pipitone pianoforte

Simone Sfameli elettronica

Giuseppe Guarrella contrabbasso

Domenico Sabella batteria, percussioni

Thollem McDonas direzione, sintetizzatore

musiche di Thollem McDonas, Sicilian Improvisers Orchestra

La SIO, Sicilian Improvisers Orchestra, è il più importante ensemble siciliano di rilievo internazionale attualmente attivo sulla scena contemporanea e sperimentale. Si costituisce per eseguire musiche del nostro tempo, dalle forme espresse in notazione tradizionale a quelle più avanzate e della composizione istantanea. Il suo organico è composto da musicisti provenienti da diversi ambiti musicali e generazionali; l’estrema poliedricità di esperienze e di interessi che caratterizza l’ensemble siciliano ne incarna infatti la visione priva di limiti e schemi. Non a caso la SIO, nel corso dei suoi nove anni di attività, ha affrontato i linguaggi più vari, spaziando dalle avanguardie storiche di matrice eurocolta, al minimalismo, al free jazz, alle varie forme dell’improvvisazione idiomatica.

I membri della SIO non fanno distinzione tra musica colta e popolare, improvvisata o composta a tavolino. Ogni pratica richiede un impegno e un’attenzione particolare, una responsabilità ludica, perché fare musica, così come vivere, significa mettersi costantemente in gioco.

Coniugando musica, cultura e società, l’ensemble ha svolto una serie di residenze creative per l’esecuzione di nuove opere non soltanto legate a forme tradizionali di scrittura musicale.

Ha collaborato con la compositrice e sassofonista tedesca Silke Eberhard, il conduttore e polistrumentista austriaco Michael Fischer, il compositore inglese Jeremy Peyton Jones, il compositore di Berlino Christopher Dell, il compositore e contrabbassista di Colonia Sebastian Gramss, il compositore e virtuoso interprete di tuba Carl Ludwig Übsch, la violista di Wuppertal Gunda Gottschalk e con il Maestro Gianni Trovalusci. Il compositore e pianista Thollem McDonas dal 2021 dirige e collabora regolarmente con la Sio.

Thollem McDonas è, per più di una motivazione, uno dei più importanti musicisti della scena internazionale. La sua azione si distende infatti su diversi fronti assumendo in ognuno di essi posizioni di assoluto rilievo.

Dotato di un virtuosismo tecnico oltre ogni aspettativa, il compositore, pianista, tastierista, performer di San Francisco rappresenta uno di quei casi di artista la cui opera è materialmente impossibile da inquadrare in una e una sola direzione. Oltre a praticare differenti linguaggi musicali – dalla classica al jazz, dal punk all’elettronica, dalla musica contemporanea ai processi di composizione istantanea, dalle canzoni d’autore spesso da lui stesso interpretate – la sua attività performativa trova spazio anche nel rapporto con il cinema e le attività performative. Non va dimenticato il suo impegno civile che manifesta anche attraverso l’Estamos Ensemble da egli stesso diretto e che riunisce musicisti americani e messicani che vivono al confine tra i due paesi.

Ha realizzato più di 60 pubblicazioni discografiche e collaborato con un’infinità di musicisti, tra cui: Stefano Scodanibbio, John Butcher, Francesco Dillon, Michel Doneda, Daniele Roccato, Pauline Oliveros, Carlos Zingaro.

Ascoltare Thollem McDonas suonare il piano è un’esperienza incredibile. Thollem, infatti, è dotato di un’innata capacità di comporre musica che trascende la bidimensionalità dell’ascolto. Utilizza il pianoforte come propria voce espressiva per esplorare la profondità dell’anima del mondo, osservato nella sua infinita gamma di forme e colori. La sua musica ci trasporta in un caleidoscopico viaggio attraverso variegati e vivissimi paesaggi che scorrono con fluida continuità. Riesce a far emergere scenari apparentemente agli antipodi anche se l’immediatezza dell’ascolto evidenzia una logica compositiva ineccepibile pur nella sua vorticosa imprevedibilità. Thollem crea così come un interminabile variopinto arazzo di diversi suoni colorati dal suo consapevole e naturale effluvio spirituale, frutto della propria amplissima conoscenza e sensibilità di uomo e di artista.

AngelicA | Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo

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