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Livia Fagnocchi

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Ascolto musica per tanti motivi, ma il più frequente è perché le canzoni che mi piacciono mi fanno sentire capita e accolta nelle altalene di emozioni quotidiane. Mi sono tanto domandata “in che modo esattamente la musica ci fa stare bene?” o “perché la musica ci può salvare?”, e lavorare per 12 anni in un negozio di dischi mi ha dato esperienze per fare delle ipotesi. Una di queste è che quando un ascoltatore incontra una canzone o un disco che “gli piace”, quei suoni sono un’opportunità per sintonizzarsi sulla stessa frequenza emotiva. Rabbia, malinconia, eccitazione, tristezza, gioia: la musica (o l’arte) che ci piace ci fa sentire da fuori quello che sentiamo dentro. E’ possibile? Ecco perché cercare musica nuova in cui rispecchiarmi, è come trovare tracce di me. Dritte e suggerimenti di ascolto per noi e per i clienti arrivano anche da Antonio Fabbri, che cerca dischi con me alla Casa del disco, ed è un grande “facilitatore” di sintonie.