Johnny-Marr-at-the-Night-001Il Covo di Bologna non ha mai nascosto la propria devozione per la splendida Albione sonora. Ma il regalo confezionato al proprio pubblico per martedì 2 luglio ha del clamoroso. Sul palco della versione estiva del club, in vicolo Bolognetti, salirà Johnny Marr: a mani basse il più grande chitarrista di sempre. Con buona pace di plotoni di colleghi ossessionati da assoli, distorsioni, feedback e riverberi. Marr è stato il chitarrista degli Smiths. Ciò basta per erigerne un monumento se non in ogni piazza d’Europa, almeno davanti ad ogni rock club di rispetto. Mettetegli una Fender Jaguar a tracolla ed avrete dinanzi la storia socioculturale degli ultimi trent’anni. Tre generazioni abbondanti di teenager hanno trascorso pubertà e adolescenza chiusi nelle proprie camerette nel tentativo di carpire gli arpeggi di Girl Afraid o This Charming Man. Senza riuscirci. La rete è piena di video di aspiranti eredi che onanisticamente si filmano, poster d’epoca alle spalle, mentre pensano di aver centrato il giro giusto. Ma quella di Johnny non è tecnica, tanto meno velocità, giammai virtuosismo. È magia, genio compositivo. Inimitabilità. Chiusa nel 1987 l’avventura tanto breve e burrascosa quanto seminale con gli Smiths, Johnny si è ritrovato appena 24enne a fare i conti col suo status di leggenda vivente, e ha scelto di viverlo prestando le sue corde a chiunque lo chiedesse: supergruppi o debuttanti, ex-sodali o registi cinematografici. Oggi che, incredibile crederlo leggendo il suo curriculum, non ha ancora cinquant’anni, debutta finalmente da solista con The Messenger, album che spicca nello spasmodico e isterico mercato odierno e che colloca definitivamente Marr nell’empireo delle sette note, dopo che il New Musical Express, bibbia inglese del giornalismo musicale, gli ha conferito il titolo di Godlike Genius. In tempi in cui si riformano anche i morti, tribunali e sentenze hanno certificato che la réunion degli Smiths è l’unica che non avverrà mai. Doveroso allora essere sotto il palco di vicolo Bolognetti. Chissà che dal vivo qualche accordo di chitarra lo si riesca finalmente a rubare. (gianmarco pari)

 

2 luglio, Bolognetti Rocks, Bologna, vicolo Bolognetti, ore 21.30, info: covoclub.it

 

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