moni boccadoroC’è un Campo dei Miracoli nella Bassa Romagna, ci si va di notte camminando alla luce della luna piena tra carraie di campagna e filari di viti ma, a differenza di Pinocchio, non ci si sente soli e i soldi che si lasciano lì rendono subito più ricca l’anima. Dal 16 al 23 luglio, a Cotignola dove il Canale Emiliano Romagnolo incontra il Senio, tra rotoballe, case di campagna trasformate in museo e installazioni l’Associazione Primula organizza per il quinto anno nove giorni di paglia, musica, teatro, paesaggio, arte. Anche quest’anno la rassegna ha avuto il preludio all’alba (sabato 13) per raccogliere in un campo di grano le mille balle che costituiranno l’arena, poi durante la settimana ci sarà un Arena per tutti: per quelli che vogliono riflettere, martedì 16 Roberto Grandi condurrà gli incontri ravvicinati del terzo millennio su creatività, cultura ed economia. Ci sarà un Arena per quelli che cercano musica: domenica 21 quella tra folk e cantautorato di “Nebbie musicali, lucciole e cantautori” in collaborazione con Strade Blu e Brutture Moderne, lunedì 22 quella classica e balcanica con Durkovic e i violinisti tzigani, i ragazzi rom iscritti al conservatorio di Milano e a seguire quella dell’Alta Murgia della Sossio Banda. C’è un Arena per chi cerca la narrazione con Silvio Castiglioni che giovedì 18 mescolerà tradizione popolare veneta alla poesia di Andrea Zanzotto e, a seguire, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi. Segnaliamo  Venerdì 19 luglio alle ore 21.30 presso la suggestiva Arena delle Balle di Paglia di Cotignola Emilia Romagna Festival presenta DI GOLDENE MEDINE, ovvero la nazione d’oro, imperdibile spettacolo per il pianoforte di CARLO BOCCADORO e la voce di MONI OVADIA. Di Goldene Medine (ovvero la nazione d’oro, nome con cui gli ebrei orientali chiamavano gli Stati Uniti) ci restituisce un racconto emozionante in cui il pubblico sarà accompagnato, attraverso le canzoni, le musiche e le parole, nel percorso dalla piccola patria all’esilio e poi alla contraddittoria appartenenza americana. Uno sguardo rapsodico sul multiforme incontro della musicalità e della poetica dello yiddish con il nuovo continente attraverso la lunga ricerca espressiva che Moni Ovadia ha sperimentato nel corso di tutta la sua carriera. Ci sarà un Arena per chi ama ancora correre dietro ad un pallone con la serata di sabato 20 dedicata al calcio da cortile dove Marco Martinelli del Teatro delle Albe, Davide Reviati e Cristiano Cavina si palleggeranno racconti da campetto sportivo di periferia. Ci sarà un Arena per chi ama le arti visive grazie al giovane pittore madrileno; Borondo Gonzalo, che ha dipinto su tanti muri delle città d’Europa e qui dipingerà un grande cubo di paglia. Ci sarà un Arena per i più piccoli con i laboratori dell’ Anfiteatro dei Giochi. Ci sarà una Arena fatta dagli spettatori, martedì 23, dove i perfomers del Playback Theatre con la partecipazione dei presenti metteranno in scena le emozioni e le visioni di coloro che hanno partecipato agli eventi. Il motto è “Ognuno trovi la propria Arena”.Ce ne sono tante, facili da trovare, altro che ago nel pagliaio.

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