garlandDa sempre considerato uno dei migliori scrittori di rock songs americani, figlio della New York di metà anni ’70, la stessa di Lou Reed, di Willie Nile, di Elliot Murphy, di Patti Smith, Garland Jeffreys è in Europa per un breve tour (in Italia, poi in Francia e Germania) che comincia stasera, 13 luglio, da Massa Lombarda (RA), per la serata conclusiva della X^ edizione del RIOT FEST.

La sua musica – influenzata dal rock, dal soul, ma anche da frequenti incursioni nel reggae – pare una naturale evocazione della notte, fatta di strade deserte e corse solitarie, mentre i testi analizzano frequentemente temi sociali, legati soprattutto alle questioni razziali.

Jeffreys ha cantato la vita di strada dalla prospettiva della vittima, non da quella dell’eroe, ed in ciò ha cambiato significativamente l’ideologia “adolescenziale” del rock.

Dopo oltre un decennio di “latitanza”, torna a far parlare prepotentemente di sé con l’ultimo album “The King of in Between” che racconta come l’ex portavoce degli adolescenti emarginati della Grande Mela abbia recuperato il suono delle strade, incontrando vecchi maestri in materia (Lou Reed, suo compagno all’Università, presta il vocione per i cori) ed un sound chitarristico che aveva abbandonato da tempo. Ma ritroviamo anche il poeta da strada meta-etnico che, al pari del primo Willy DeVille, ci aveva fatto credere che la musica avrebbe davvero contribuito a realizzare nella società americana dell’epoca, il mito del melting pot tra cultura nera, bianca e ispanica.

A 70anni appena compiuti, Garland riesce ancora ad esprimere, con la sua musica, la stessa gioia di vivere, le sue canzoni resistono all’usura del tempo ed invitano a “credere nelle possibilità umane”.

Nella vita bisogna sempre essere pronti a ripartire. Le canzoni servono anche a questo…

13 luglio, Massa Lombarda, P.zza Matteotti, ore 21.30. Ingresso gratuito

Info: 347 8932009, info@stradeblu.org

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