Sunghyun Cho

 

Sunghyun Cho
Sunghyun Cho

I grandi concorsi internazionali di interpretazione da sempre hanno avuto la funzione di mettere a confronto le grandi scuole e scegliere nel modo migliore possibile coloro che avranno il compito di esaltare il proprio strumento sulla ribalta internazionale. In questo senso la maniera migliore di attivare questo circolo virtuoso è quella della interconnessione tra questi concorsi e i festival che nel mondo possono offrire alle eccellenze esecutive una vetrina e un’opportunità. Grazie ad un accordo stipulato con il prestigioso Beijing International Music Competition (uno dei più importanti concorsi internazionali, al quale partecipano ogni anno centinaia di candidati di altissimo livello) nei prossimi cinque anni Emilia Romagna Festival includerà nel proprio cartellone uno o più vincitori del BJIMC, attraverso il trait-d’union proprio Massimo Mercelli, giurato del concorso cinese e direttore artistico della rassegna italiana. Ecco quindi che in un vero e proprio ‘minitour’ il ventunenne flautista sud coreano Sunghyun Cho (che ha vinto anche 1° premio al Concorso internazionale ‘Severino Gazzelloni’ ) e il flautista siberiano Matvey Demin saranno protagonisti di due concerti, con programmi che mostreranno non solo la loro bravura, ma anche la varierà del loro repertorio.

Mercoledì 7 agosto, nella suggestione del modernissimo ‘contenitore’ delle Torri dell’acqua a Budrio, esempio produttivo e efficace di restauro di un’architettura industriale dismessa, Sunghyun Cho ci offrirà un panorama su due secoli di musica flautistica, dalle avvolgenti pagine di Schumann alle virtuosistiche variazioni schubertiane, per poi passare a tre volti diversi ma sempre affascinanti del Novecento francese.

Venerdì 9 agosto, nella sala dell’Istituto Musicale Angelo Masini di Forlì, i due giovani vincitori saranno insieme sul palcoscenico: Sunghyun Cho e Matvey Demin affronteranno un percorso fatto di espressività e virtuosismo (senza dimenticare l’anniversario verdiano con la fantasia sul Rigoletto di Doppler) ed eseguiranno poi ‘a due’ alcune pagine di carattere assai diverse, il Trio del settecentesco Kuhlau e il Klangfarben-Spiele dell’ungherese Kocsár.

Infine, nella magia della Chiesa di San Girolamo a Tossignano, il sabato 10 agosto Matvey Demin proporrà un itinerario che dalla complessa modernità della Sonata di Prokofiev si sposterà ad abbracciare le suggestioni della musica descrittiva (con Morlacchi), il recupero delle antiche forme (Widor) fino alla tentazione del virtuosismo (con Genin). In programma anche il brano, che entrambi i flautisti hanno eseguito a Pechino, della giovane compositrice tedesca Birke Jasmin Bertelsmeier che sarà presente la sera del concerto.

Tutti tre i concerti avranno un denominatore comune nel pianista che affiancherà i virtuosi: il napoletano Amedeo Salvato, solista, camerista, pianista accompagnatore, di grandissima esperienza che proprio a fianco dei più grandi flautisti del mondo svolge la sua intensa attività concertistica internazionale.

 

MARIA CHIARA MAZZI

7-10 agosto, Sunghyun Cho e Matvey Demin, Emilia Romagna festval, info: www.erfestival.org

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