La carota, soprattutto quando non è preceduta dal bastone, è un ortaggio assai piacevole, che tra agosto e settembre si può sia raccogliere che seminare (preferibilmente le varietà precoci, a Luna calante). Come tutte le verdure da radice, richiede un terreno sciolto e lavorato in profondità, concimato con compost e cenere di legna. Il sapore delle carote coltivate in proprio è tutta un’altra cosa, e pazienza se non saranno grosse come sigari, la loro dolcezza vi ricompenserà. Inoltre potete estrarle da terra un po’ per volta, per consumarle freschissime, o conservarle tutte insieme in una cassetta piena di sabbia, da tenere al fresco. Dato che le varietà coltivate si ibridano con quelle selvatiche, per ottenere semi buoni, consiglio di interrare in un vaso la parte di radice che non si mangia, cioè il colletto, con il germoglio rivolto verso l’alto, e coltivare in casa le piantine che rinasceranno, fino alla formazione dei semi. Stupite gli amici con la carota ornamentale! (Aran)

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