Cristiano Cavina

Cristiano-CavinaInutile tentare imprigionare sogni. Strano titolo per un libro, ma basta farne l’acronimo che il mistero si svela. Si parla di scuola, dunque, e in particolare di una scuola superiore, quella degli anni tempestosi dell’adolescenza, dove quotidianamente si sprecano sogni (appunto) e amori. Il nuovo romanzo di Cristiano Cavina è un tuffo in quel periodo della vita di ognuno di noi che, tra materie incomprensibili, turbolenze ormonali, ragazze che non ti filano e sogni da difendere, ci ha regalato ricordi indelebili, esperienze folgoranti, che si riaccendono leggendolo pagina dopo pagina. E Cristiano Cavina le ripercorre, catturandone i minimi particolari, le emozioni più estreme, con energia, ironia, freschezza.

«All’istituto tecnico Alberghetti non suona la campanella. Una sirena da contraerea urla la fine dell’ultima ora. Confittoni è preoccupato: ha un intorto con una tipa di ragioneria e non può certo presentarsi con quella felpa piena di scheletri e simboli satanici. La tipa che lo aspetta insegna catechismo. Oscar Rosini, sultano dei pluriripetenti, si impietosisce: con gesto fluido da torero si sfila il fedele montoncino e lo drappeggia sulla felpazza dannata. Con le falde del montoncino svolazzanti e un sorriso immenso, Confittoni saltella verso il suo intorto. Creonti e Figna lo guardano invidiosi dal cancello…».

Edito da Marcos y Marcos, Inutile tentare imprigionare sogni è stato scritto anche grazie alla collaborazione di un gruppo di studenti dell’istituto Dehon di Monza, frutto di laboratori e incontri con lo scrittore di Casola Valsenio.

Cristiano Cavina, intervistato dal giornalista Matteo Cavezzali, presenterà il suo nuovo libro al Caffè Letterario di Ravenna, via Diaz 26, mercoledì 20 novembre alle ore 18.30.

 

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