Trang-Sai

Dopo un’intera settimana a Krabi, la “Rimini” della Thailandia, eravamo alla ricerca disperata di un posto meno turistico. Così ci siamo spinte più a sud, arrivando a Trang, una cittadina tranquilla con appena qualche turista, in cerca, come noi, della connessione migliore per le vicine isole di Trang, ancora non invase da orde di stranieri (chissà poi fino a quando!).

Scese dall’autobus pubblico in quello che sembra essere il centro città, iniziamo a guardarci attorno, cercando di decidere cosa fare e dove andare. Tutto quello che sappiamo di Trang è che dobbiamo arrivare qui per salire su una barca verso una delle isole paradisiache tanto agognate. Ci sono moltissimi piccoli negozi e hotel affacciati su un ampio viale assolato ed io, grondante sudore, una mano a proteggere gli occhi dal sole accecante delle 2 di pomeriggio, riesco a vedere qualcosa dentro uno dei negozi: una ragazza dal sorriso amichevole ci sta facendo segno di entrare con la mano. Senza nemmeno rendermi conto di dove sto andando, mi ritrovo già al centro del suo negozio… il suo ufficio in realtà. Sai, una ragazza solare di 25 anni, come scopriremo più tardi, è una dei proprietari di “Happy Travel Tour”. Insieme ad un’amica sta gestendo questa piccola agenzia turistica da quasi 3 anni. “Come in” ci invita a sederci sul divanetto di fronte alla sua scrivania “Se dovete usare il bagno è in fondo a destra, e abbiamo anche il wifi. Please, sit down” dice sorridendo. La sua cordialità è talmente contagiosa che ci siamo già liberate dello zaino da 15 chili che abbiamo sulla schiena e ci sediamo in relax. Proprio quello che ci voleva!

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Sempre col suo ampio sorriso ci descrive brevemente le isole, per farci capire quale può essere quella che fa più al caso nostro, organizza gli spostamenti e ci trova anche una soluzione economica per la notte in un rilassato bungalow sulla spiaggia. In meno di 5 minuti abbiamo i biglietti in mano, un bungalow prenotato e preziosi consigli su dove mangiare e dormire nella mezza giornata che dobbiamo trascorrere qui a Trang. “Se dovete collegarvi in rete, non vi preoccupate, siamo aperti fino alle 9 di stasera. Passate quando volete.” Che ospitalità per un’agenzia viaggi!! Mai visto niente del genere.

Continuando a chiacchierare, le parlo anche del nostro progetto, se può, ci darà sicuramente una mano- penso. E così è: da buona amante del cibo è entusiasta dell’idea e ci invita subito a casa. Ci troviamo a organizzare una cena in famiglia per quando saremo di ritorno dalle isole. Bene, anzi benissimo!

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E’ trascorsa una settimana e siamo nuovamente a Trang. Sai è nel suo ufficio. Ci accoglie con uno dei suoi grandi sorrisi, dice che deve finire qualche piccola cosa, poi possiamo andare a casa sua.

Ci presta anche uno dei suoi motorini per andare insieme ad un mercato più grande fuori dal centro città. Girare con un locale per un mercato è molto più divertente. Finalmente possiamo fare tutte le domande che ci vengono in mente passando in rassegna tutte le verdure bizzarre che ci passano davanti. “What’s that?” “How do you use these?” e così via, ogni 2 minuti. Anche i prezzi mi sembrano un po’ più convenienti.

Spesa fatta, ci dirigiamo a casa di Sai, dove per prima incontriamo la nonna: una signora gentile e socievole, con cui vorrei poter scambiare qualche parola di più, ma dato lo scoglio linguistico, sopperisco con gran sorrisi e inchini. Subito dopo invadiamo la cucina con le nostre borse della spesa. Appena iniziamo a preparare le verdure, ci raggiunge anche la mamma di Sai, Lin, la cuoca della famiglia. Ci aspetta un ricco menù: yellow curry di pesce, thai omelette con ripieno di maiale speziato e vongole alla salsa di soya piccante. Bene, iniziavo ad avere fame!

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Mentre Lin inizia a sistemare le padelle sul fuoco, spiega cosa andrà a cucinare mentre Sai ci fa da traduttrice simultanea (per fortuna!!) anche perché faremo le varie ricette più o meno contemporaneamente.

Non essendo una gran cuoca, diciamo che sono facilmente “impressionabile” in una cucina. Ma quando si tratta di cibo tailandese, finora, ho notato che la preparazione è piuttosto semplice e, soprattutto, molto veloce. Prendiamo i curries ad esempio. Una volta che capisci come fare le principali paste di curry, gli altri ingredienti base sono più o meno gli stessi in molte ricette. A differenza dei curry indiani che richiedono numerosi ingredienti e una cottura lenta, nei curry tailandesi basta mettere la pasta di curry a sciogliere nel latte di cocco, aggiungere a scelta carne o pesce e verdure, sale, zucchero e salsa di pesce e voilà, il piatto è pronto. La parte più impressionante è il gusto intenso delle pietanze. Anche con queste cotture estremamente veloci (non c’è nulla che vada oltre i 20 minuti di preparazione) il risultato non lascia mai indifferenti.

Evidentemente, avere due ospiti straniere che curiosano in giro per la cucina, scattando foto e annotando freneticamente ingredienti e procedure, è una cosa molto divertente per tutta la famiglia, e così, in pochi istanti, la cucina si riempie: la nonna, ride e scuote la testa soddisfatta per i nostri volti meravigliati, la zia di Sai filma con il suo cellulare, anche Joy, la sorella adolescente di Sai, che chiaramente non è interessata alla cucina, fa capolino per vedere tutto quel trambusto. L’atmosfera in cucina è euforica per tutto il tempo.

Neanche due ore più tardi, siamo tutti seduti a tavola, pronti ad assaporare il ricco banchetto che abbiamo davanti agli occhi. Tutti aspettano di vedere la nostra reazione al primo boccone, studiandoci il viso con impazienza e curiosità. Lin è preoccupata che qualche piatto possa essere troppo piccante, ma al primo cucchiaio di curry di pesce, sento un’esplosione di sapori sulla lingua e tutti i gusti sono perfettamente bilanciati. La dolcezza del latte di cocco, la delicata “piccantezza” dei peperoncini, la sapidità pungente della salsa di pesce, il curry è davvero una delizia! E ogni volta che assaporo qualcosa di nuovo, i miei occhi si sgranano per la sorpresa! Che bontà!

Chissà, potrei anche mettermi ai fornelli e cimentarmi a casa con qualcuno di questi piatti, uno alla volta naturalmente!

 

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