Oggi pomeriggio sono andata a fare un giro in bici.

Con la mia Bianchi percorro traballante i sampietrini di mine di piazza Santo Stefano, i pedali si fanno sempre più pesanti mentre arranco in risalita per via Rizzoli, quindi mi fermo da un parrucchiere al primo piano di uno dei tanti edifici alti e grigi di via Marconi.

Dall’insegna sembra il tipico parrucchiere della nonna, di quelli che usano ancora la spazzola da concio per assicurarti la chioma. Per questo rimango basita quando davanti a me si palesa una stanza chiara e ordinata, molto simile ad un ambulatorio.
Vengo accolta dai proprietari e da due ragazze in divisa, sono tutti seduti a chiacchierare, non c’è nessun altro oltre a noi in negozio.

In questo centro estetico è presente un’autoclave per la sterilizzazione degli utensili in acciaio. Questo procedimento fisico consente la distruzione di ogni forma di vita comprese le spore.

Quando ci si sottopone ad una manicure, si viene a contatto con dei taglienti che sono stati utilizzati su decine di persone prima di noi ed è per tanto obbligatorio rispettare alcune norme igieniche per garantire la salute dei clienti e degli operatori.

La legge 626 stabilisce le norme di sicurezza necessarie per garantire pulizia, disinfezione e sterilizzazione dei ferri e degli strumenti riutilizzabili. L’obbligo di sterilizzazione è generale nel caso in cui lo strumento entri in contatto con mucose, tessuti, sangue. La sterilizzazione degli strumenti acuminati e taglienti, e comunque degli strumenti che possano entrare in contatto con il sangue o mucose, al fine di prevenire le infezioni da trasmissione ematica è poi prevista dalla gran parte dei regolamenti comunali.

Il Comune di Bologna prevede che:

“1. Gli agenti di Polizia municipale, della Forza Pubblica e degli altri Corpi ed Istituzioni incaricati alla vigilanza delle attività previste dal presente Regolamento sono autorizzati ad accedere, per gli opportuni controlli, in tutti i locali, anche se presso scuole, circoli privati o il domicilio dell’esercente, in cui si svolgono tali attività.

2. L’Azienda USL effettua la vigilanza sui requisiti igienico-sanitari e sulle norme comportamentali della conduzione delle attività disciplinate dal presente Regolamento, individuate nelle Schede Tecniche”.

Alla luce del principio sancito dal DLgs 626, secondo il quale devono adottarsi le misure di sicurezza tecnicamente e scientificamente più evolute, ogni centro estetico nel quale vengano esplicate attività che possano comportare il contatto con tessuti (come per l’appunto manicure e pedicure) deve dotarsi di un’autoclave.

 

“…e se non ci credi non ci credi!”

 

La sindrome da HIV viene registrata per la prima volta nell’ottobre del 1981 quando cinque uomini di Los Angeles, furono ricoverati per una forma severa di polmonite.

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MMWR June 5, 1981 / Vol. 30/ No. 21

Epidemiologic Notes and Reports

Pneumocystis Pneumonia — Los Angeles
In the period October 1980-May 1981, 5 young men, all active homosexuals, were treated for biopsy-confirmed Pneumocystis carinii pneumonia at 3 different hospitals in Los Angeles, California. Two of the patients died. All 5 patients had laboratory-confirmed previous or current cytomegalovirus (CMV) infection and candidal mucosal infection. Case reports of these patients follow”.“Patient 1: A previously healthy 33-year-old man developed P. carinii pneumonia and oral mucosal candidiasis in March 1981 after a 2-month history of fever associated with elevated liver enzymes, leukopenia, and CMV viruria. The serum complement-fixation CMV titer in October 1980 was 256; in may 1981 it was 32.* The patient’s condition deteriorated despite courses of treatmen t with trimethoprim-sulfamethoxazole (TMP/SMX), pentamidine, and acyclovir. He died May 3, and postmortem examination showed residual P. carinii and CMV pneumonia.”

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Ogni sei secondi nel mondo una persona si ammala di HIV.

 

(Per dati più aggiornati, il sito dell’associazione UNAIDS offre una sintesi grafica molto efficace, consultabile a questo link http://www.unaids.org/en/dataanalysis/datatools/aidsinfo)

L’HIV è un virus portato dai primati. L’esposizione a sangue infetto di questi animali durante la macellazione ne è la principale via di trasmissione all’uomo. Il virus è stato isolato nel 1985 da biologi francesi e canadesi mentre ancora si discuteva di quale equipe avesse fatto per prima la scoperta, nel 1987 il British Medical Journal del 14 Febbraio parlava di una epidemia che riguardava tutto il mondo eterosessuale, che si trasmetteva attraverso trasfusioni di sangue infetto, lo scambio di siringhe e i rapporti sessuali.

Tasso annuale di incidenza per 100.000 residenti delle nuove diagnosi di infezione da HIV segnalate nel 2011 (Dati ISS):

Secondo le ricerche condotte dall’ISS ( Istituto Superiore della Sanità ) in Italia c’è una generalizzata diminuzione della percezione del rischio, che si manifesta principalmente con uno scarso riscorso all’uso del test diagnostico:

Circa il 50% dei soggetti Hiv positivi stimati in Italia ignora il proprio stato di salute e circa il 60% degli ultimi 3500 nuovi casi di AIDS ha scoperto il proprio stato di HIV + solo al conclamarsi della malattia.

Gli ostacoli alla realizzazione di un vaccino ci spiegano efficacemente le caretteristiche di questo virus:

– Ipervariabilità genetica e antigenica di HIV (tipi, sottotipi, ceppi)

– Diverse vie di ingresso del virus (percutanea, per mucosa)

– Conoscenza incompleta dei meccanismi di ingresso e dei corecettori

– Necessità di una risposta immunitaria sistemica e mucosale

 

http://www.helpaids.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/133

 

 

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