Domus_Chironi

Al contempo opera work in progress, cantiere d’idee, ricerca, didattica, mostra, oltre che residenza, My house is a Le Corbusier ha l’ambizione di realizzarsi in un lungo periodo e di costituirsi come l’insieme di tutte le esperienze che Chironi potrà realizzare all’interno delle tante case progettate da Le Corbusier nel mondo, trascorrendo nelle stesse un periodo variabile di tempo. Il progetto a lungo termine (che si svilupperà sull’arco potenziale di 30 opere abitabili di Le Corbusier in 12 nazioni) è una performance dilatata nel tempo, casa dopo casa. “Abitazioni pellegrine” legate imprescindibilmente al movimento e all’incrocio di geografie e culture diverse.

Chironi parte da un fatto realmente accaduto: nella seconda metà degli anni Sessanta, l’artista sardo Costantino Nivola, legato da una profonda amicizia e collaborazione con l’Architetto Le Corbusier, di passaggio a Orani (suo paese di origine e anche dello stesso Chironi) affidò alla famiglia del fratello “Chischeddu” un progetto firmato dal grande architetto, con l’auspicio che, lui e i figli muratori, in procinto di costruire una nuova casa, seguissero scrupolosamente le istruzioni contenute all’interno. L’importanza di questo lascito non fu però recepita. Tempo dopo Costantino, rientrato da Long Island, notò che la casa costruita non corrispondeva affatto alle caratteristiche del progetto che, a detta di tutta la famiglia “non aveva né porte né finestre e assomigliava più a un tugurio che a una casa”. Costantino Nivola reagì riprendendosi quel progetto, di cui oggi non si conosce più il destino. La casa, che si trova tuttora a Orani, costruita preferendo all’idea modernista del maestro una funzionalità popolare riporta, forse, solo “l’umore” di quell’originalità ignorata.

Prendendo spunto da questo episodio reale, Cristian Chironi individua il potenziale narrativo per un’analisi di una serie di relazioni nel contemporaneo, legate al concetto di comunicazione, lettura e interpretazione, con conseguenti implicazioni linguistiche e socio-politiche. Calandosi, in un periodo storico di difficile e precaria stabilità economica, in quell’impossibilità a possedere una casa di proprietà e prendendosi nel cambio di baratto la libertà di abitare le case di Le Corbusier presenti al mondo. Chironi fa di queste abitazioni “postazioni di osservazione privilegiate”, per capire com’è oggi recepita l’eredità di Le Corbusier e in che condizioni si trova “la casa degli uomini”. Una resa dell’architettura attraverso il racconto e la presa diretta della sua dimensione spazio temporale, dove si potrà discutere e vedere l’artista al lavoro, assistere ad eventi, documentarsi sul materiale raccolto o bere semplicemente un caffé.

La prima tappa di questa geografia dell’abitare è il Padiglione Esprit Nouveau di Bologna, cui farà seguito ad aprile 2015 l’appartamento-studio in rue Nungesser et Coli a Parigi.

L’esperienza di Cristian Chironi all’Esprit Nouveau si svolge nell’arco di tre settimane, dal 7 al 25 gennaio 2015, ed è scandita da una settimana di lavoro solitario, una successiva in cui il visitatore può interagire direttamente con l’artista ed essere ospitato all’interno dell’abitazione ed una di apertura al pubblico in forma di mostra durante i giorni di Art City Bologna in occasione di Arte Fiera.

Domenica 18 gennaio alle ore 14.30 si svolge una visita guidata al Padiglione de l’Esprit Nouveau condotta dall’Ing. Francesca Talò.

Sabato 24 gennaio alle ore 19.30 live di Francesco “Fuzz” Brasini. La sonorizzazione si basa sull’orchestrazione delle quote e delle misure ricavate dalla planimetria del Padiglione, riportate in musica grazie all’ausilio di onde sinusoidali da cui viene generato un cluster continuo di suono. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Bologna, Padiglione Esprit Nouveau, Piazza Costituzione 11 

7 > 25 gennaio 2015 – periodo di residenza

14 > 22 gennaio 2015 – visite individuali su appuntamento 

23 > 25 gennaio 2015 – apertura al pubblico (venerdì 23 h 12 – 20, sabato 24 h 12 – 22, domenica 25  h 12-20).

Info: www.cristianchironi.it

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