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Nel corso della sua residenza al Museo Carlo Zauli, Monk ha deciso di confrontarsi con oggetti e processi tipici del fare ceramica, seguendo la prospettiva della propria ricerca che, come scrive Guido Molinari, curatore di questa edizione, “attinge a piene mani al percorso storicizzato dell’arte concettuale. Questa ricerca, che si articola in un ambito ben specifico, risulta innovare fortemente le coordinate di partenza aprendo alla dimensione della leggerezza, dello spirito ludico, dell’improvvisazione creativa per consegnarci l’aria del nostro tempo. Un’apparente semplicità di base connota queste opere che racchiudono complessi riferimenti alla realtà e alla storia dell’arte contemporanea”.

Il processo di produzione delle opere in mostra fino al 6 dicembre – in cui Jonathan Monk è stato assistito da Aida Bertozzi, ceramista di grande esperienza e già assistente di Carlo Zauli – è testimoniato e commentato nel catalogo da ampie gallerie fotografiche e dai testi del curatore Guido Molinari e del direttore del Museo e ideatore del progetto, Matteo Zauli.

Il libro presenta le immagini dei nuovi lavori in ceramica nell’allestimento scelto dall’artista all’interno dei laboratori del Museo, oltre alle immagini dell’opening della mostra, per ribadire il forte legame fra oggetti prodotti e luogo di produzione.

Completa il volume una sezione dedicata alle precedenti opere dell’artista, a testimonianza della trasversalità dei linguaggi e della poetica di Jonathan Monk

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5 dicembre, ore 19 – Faenza (RA), Museo Carlo Zauli, Via Della Croce 6 – info: 333 8511042, museozauli.it

 

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