Foto di Lucia Baldini

 

Foto di Lucia Baldini
Foto di Lucia Baldini

«La compagnia di Punta Corsara rappresenta un caso unico, forse irripetibile nel panorama del teatro italiano: fino al 2010 i giovani attori che la compongono erano allievi dei corsi di formazione nati per dare prospettive di riscatto creativo ai ragazzi del turbolento quartiere di Scampia. In neanche quattro anni questi ragazzi – provenienti da contesti spesso difficili – sono approdati a una travolgente professionalità, esprimendo un’energia, una sicurezza dei propri mezzi che farebbero invidia a tanti attori di lungo corso». Con queste parole il critico Renato Palazzi de Il Sole 24 Ore parla di Hamlet Travestie, considerato da molti il loro spettacolo migliore.

Ispirato alla riscrittura burlesque settecentesca di John Poole in cui la parodia ribadisce l’autorità dell’opera shakespeariana, passando per Don Fausto di Antonio Petito, Hamlet Travestie è un’acre farsa nera in cui la vicenda di Amleto viene buffamente inscenata dai parenti per guarire un ragazzo napoletano che si crede il principe di Danimarca. Intorno a lui, la vicenda shakespeariana diventa il canovaccio di un’improbabile tragedia redentiva, una fallimentare distribuzione di ruoli e di pesi, in una famiglia fuori di sesto.  Nella temperatura di una Napoli contemporanea piena di contrasti, una divertita e divertente invenzione di teatro popolare.

La compagnia partenopea Punta Corsara è nata dal laboratorio non-scuola Arrevuoto tenuto a Napoli e Scampia da Marco Martinelli nel 2005, ed è subito diventata un’eccellenza nazionale ricevendo numerosissimi riconoscimenti tra cui il Premio IN-BOX 2013, il Premio Ubu Nuovo Attore Under 30 2012, il Premio Ubu Speciale e il Premio Hystrio Altre Muse 2010.

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29 gennaio, ore 21 – Ravenna, Teatro Rasi, via di Roma, 39 – info: 0544 36239, ravennateatro.com

 

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