Ezio Bosso foto di Roberto Serra
Ezio Bosso, foto di Roberto Serra

Fratellanza e appartenenza sono le parole chiave che dovrebbero accompagnarci nel vivere non solo questo Natale, ma perfino il periodo storico in cui ci troviamo. Fratellanza e appartenenza sono anche le parole guida del concerto di solidarietà per le popolazioni colpite dal sisma che si terrà giovedì 22 dicembre alle ore 20.30 presso il Teatro Comunale di Bologna, sotto la direzione di Ezio Bosso.

In veste di direttore e solista al pianoforte Ezio Bosso, uno dei più importanti interpreti, direttori d’orchestra e compositori a livello internazionale, è posto a guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro. Il suo stile, il suo lavoro sugli strumenti ad arco, il suo avvicinarsi a diversi linguaggi musicali e la sua ricerca sul concetto di musica empatica sono riconosciuti da pubblico e critica in tutto il mondo.

Fratellanza è il sentimento che ispira l’esecuzione di Fratres, una delle più belle e celebri pagine del compositore estone Arvo Pärt nella rara versione per coro e archi. Appartenenza è invece la speranza che accende le note della Sinfonia “Italiana” di Mendelssohn, una delle pagine più importanti ed emozionanti della storia della musica, composta proprio al ritorno da un viaggio nel centro Italia del grande musicista romantico tedesco.

Accanto alle due esecuzioni, Agnus Dei di Samuel Barber ,ricostruito per Coro Misto e Orchestra d’Archi e le prime assolute di Preludio in Mi minore BWW 855 di Johann Sebastian Bach nella ricostruzione in forma di corale per coro, archi e pianoforte basata sulla trascrizione pianistica di Alexander Siloti e le due composizioni di Ezio Bosso Split, Postcards From Far Away e Rain, In Your Black Eyes, entrambe per pianoforte e archi.

Giovedì 22 dicembre, Ezio Bosso concerto, Teatro Comunale Bologna, ore 20.30 – info: comunalebologna.it

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