Jazz, fox-trot, tango, identità tra maschile e femminile, emancipazione femminile, orientalismo, ritmo, velocità delle automobili, modernità della metropoli, innovazione e glamour, questi sono i tratti distintivi della moda che investì gli stili di vita della classe borghese internazionale tra gli anni Venti e Trenta del 1900.

“Ceramiche Déco. Il gusto di un’epoca”, a cura di Claudia Casali, in mostra al MIC di Faenza dal 18 febbraio al 1° ottobre, concentra la propria attenzione sulla produzione ceramica italiana e internazionale a partire proprio da quella faentina, che in quegli anni, fu fondamentale per lo sviluppo e l’affermazione del gusto Déco in Italia.

Questo avvenne grazie a figure di spicco come Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Anselmo Bucci, Riccardo Gatti, Giovanni Guerrini, Ercole Drei aggiornati e invasi di fermento creativo grazie all’aggiornata “scena” stimolata dal Museo Internazionale delle Ceramiche e dalla Regia Scuola Ceramica fondati da Gaetano Ballardini rispettivamente nel 1908 e nel 1919.

Nella mostra al MIC di Faenza un ruolo di rilievo è dato alla figura di Francesco Nonni di cui saranno esposte diverse opere alcune pressoché inedite. Per la prima volta sarà esposto al pubblico il “Corteo Orientale” del 1925 – il MIC  possiede una versione successiva del 1927 – che vinse la medaglia d’Argento all’Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne di Parigi.

“Déco definisce il senso e il segno di un tempo che si mescola con le categorie di ritorno all’ordine, Valori Plastici, Novecento, astrazione e realismo magico.  – commenta Claudia Casali  – Déco esprime il gusto eclettico di un’epoca instabile, risultato e commistione di vari stimoli, il quale, nonostante le avversità economiche e politiche, prosegue il suo cammino fino alla metà degli anni Trenta” e aggiunge “Francesco Nonni (1885-1976) dal 1919 al 1926 realizzò con Anselmo Bucci, Pietro Melandri e Paolo Zoli i pezzi più significativi del Déco italiano”.

Le ceramiche in mostra, saranno affiancate anche da vetri, arredi e i metalli di Guerrini, dalle xilografie di Nonni, dagli arredi di Berdondini, dalle ceramiche di Melandri, dai magnifici esemplari realizzati presso la Regia Scuola sotto la direzione artistica e creativa di Domenico Rambelli e Anselmo Bucci.

La mostra si inserisce nell’ambizioso progetto Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia dei Musei di San Domenico di Forlì promosso dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e fa parte di un circuito espositivo collaterale, promosso dalla stessa Fondazione di Forlì, in cui è compresa anche “Magiche Atmosfere Déco” curata da Beatrice Sansavini e Paola Babini, presso il Padiglione delle Feste e del Divertimento di Castrocaro Terme (FC) in programma dal 18 febbraio al 2 luglio 2017.

Dal 18 febbraio all’1 ottobre, MIC, Viale Alfredo Baccarini, 19, Faenza, info: www.micfaenza.org/it

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