Il piacere del paesaggio. Perdersi nella visione di forme e colori che ci avvolgono e ci raccontano della bellezza intorno a noi. Tra i generi di pittura più antichi, il vedutismo diventa oggi anche digitale nella pratica di Quayola, in mostra allo Spazio Arte di CUBO fino al prossimo 1 aprile. Italiano, Quayola da anni vive e lavora a Londra, dove ha perfezionato una tecnica che gli permette, attraverso sofisticati sistemi di computer vision, di creare ambienti ibridi, dove pittura e scultura, ma anche performance, audio e video 3D si mescolano in un unico grande lavoro. Lo spettatore si immerge letteralmente nella sua arte, coinvolto in un percorso multisensoriale capace di toccare le corde dell’anima. «Pleasant Places» è un progetto nato come un omaggio all’ultimo periodo della vita di Vincent Van Gogh, quando nel pittore olandese la pittura del paesaggio diventa una pratica più intimista, capace di raccontare la sua anima e il tormento del suo mondo interiore. Negli spazi del CUBO si alternano diverse tipologie di dipinti “digitali”, tra i quali, centrale, appare l’opera che da il titolo alla mostra, un grande paesaggio riprodotto in modalità ultra HD che presenta la campagna della Provenza, dove Van Gogh è vissuto e che lo ha ispirato per anni, per la prima volta presentata in Italia. Accanto, gli alberi della serie «PP 3D-scans series», immagini generate al computer partendo da scansioni laser 3d ad alta risoluzione. L’immagine “ultra-perfetta”, si liquefa e si astrae nelle tecniche messe appunto da Quayola, un insieme di colori e di luci che ci sovrasta fino a inglobarci in sé, diventando il primo passo verso un “sublime” 2.0.

(leonardo regano)

Fino al 1 aprile, Bologna,  Piazza Sergio de Fiera Melloo 3/5, info: 0515072512, cubounipol.it

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