Il quartetto romagnolo Junkfood 4tet arriva al Bronson, sabato 11 febbraio, per presentare “Italian Masters”, una raccolta di brani rivisitati insieme a Enrico Gabrielli e originariamente scritti da Piero Umiliani, Ennio Morricone e Armando Trovajoli. Apre la serata Mimes of Wine, il gruppo fondato da Laura Loriga che arriva al Bronson in versione duo per presentare “La Maison Verte”, ultimo album uscito lo scorso ottobre.

Le strade di Enrico Gabrielli e dei vari membri dei Junkfood si sono incrociate più volte in passato in una molteplicità di contesti e collaborazioni (Calibro 35, Incident on south street, UPM, ecc.) ma mai le due entità si erano trovate, per così dire, sotto lo stesso tetto. L’occasione si palesa grazie al Festival HalloBigallo 2014 dedicato alla figura di Piero Umiliani, che invita entrambi a esibirsi con la preghiera di includere alcune riletture in chiave personale dal repertorio del maestro. Dopo la piacevole esperienza decidono di riunirsi al Vacuum Studio di Bruno Germano (Iosonouncane) a Bologna e incidono in un’unica session tre brani in presa diretta su nastro analogico, per aggiungere un tocco di filologia all’intera operazione. Il risultato supera le aspettative, le splendide musiche di Umiliani vengono stravolte e filtrate dalla sensibilità dei cinque, pur conservando la loro inequivocabile identità come sempre accade quando si tratta di grande musica. È così che nasce “Italian Masters”, dedicato alle figure di alcuni tra i più grandi compositori italiani di colonne sonore.

Così i cinque si ritrovano nuovamente in Studio per registrare altri tre brani di Armando Trovajoli, indimenticato autore dell’età d’oro del cinema italiano scomparso nel 2013 e altrettanti di Ennio Morricone, recentemente premio Oscar per “The Hateful eight” di Quentin Tarantino.

Nel capitolo su Armando Trovajoli il quintetto rilegge tre episodi dell’immane corpus del maestro in maniera iconoclasta riattualizzandone le atmosfere, affrontando il materiale in modo radicale e personale, ma senza mai tradire la sottile linea rossa del suo tipico lirismo. Musiche senza tempo, che fungono da terreno comune tra Junkfood e Gabrielli e instillano linfa vitale per nuove sorprendenti peregrinazioni.
Il quintetto riesce nel difficile compito di reggere il confronto con i modelli e contemporaneamente elaborare una propria poetica ed un suono autonomi, che rendono “Italian Masters” un’autentica chicca tanto per i fanatici delle musiche da film, quanto per i neofiti che approdano a quei lidi attirati dalle sirene di Gabrielli e Junkfood.

Sabato 11 febbraio, Bronson, Via Cella, 50, Ravenna, 21.30, info: www.bronsonproduzioni.com 

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