Al Teatro IL Celebrazioni, il Bologna Jazz Festival si apre con tre grandi nomi della scena musicale contemporanea: insieme sul palco, venerdì 27 ottobre, il maestro dell’elettronica Matthew Herbert, la voce del jazz europeo Enrico Rava e l’emergente Giovanni Guidi, cresciuto alla corte jazzistica di Rava e sui dancefloor dei festival di musica elettronica.

Il concerto si presenta come una sorta di calderone di generi: i confini del jazz tendono a sfumare nell’elettronica, nel techno e nella musica concreta. Il risultato sono sinfonie avvolgenti, caratterizzate da motivi affilati, squarci lirici, architetture ritmiche in continua metamorfosi. Il tutto è possibile grazie a questi tre incredibili musicisti, con Giovanni Guidi che suona il pianoforte in un approccio percussivo e rumorista, Enrico Rava che si esercita in crescendo di intensità e Matthew Herbert che campiona e riassembla in presa diretta.

Enrico Rava è una delle personalità musicali più forti ed apprezzate all’interno del panorama artistico e culturale contemporaneo. Incapace di presentarsi ogni volta allo stesso modo, Rava si cimenta continuamente in nuove avventure musicali e l’affiancarsi alla musica elettronica è una di queste. Tali incursioni e fusioni di stili musicali hanno portato il musicista ad indagare le possibilità della musica jazz a 360 gradi, passando dallo sperimentalismo al mainstream senza alcuna distinzione. Con il passare degli anni il suo linguaggio solistico è divenuto immediatamente riconoscibile grazie ai suoi punti di forza quali la sonorità lirica, il fraseggio spezzato e scattante, la freschezza tematica delle composizioni.

Matthew Herbert è un artista poliedrico, che ha lavorato per il cinema, il teatro, compreso Broadway, per la televisione e persino per i videogiochi. Dopo la sua comparsa negli anni Novanta, il panorama musicale elettronico ha vissuto un’enorme rivoluzione, da cui non è più tornata indietro. Il più grande cambiamento apportato è stato l’inserimento all’interno del genere della sua concezione della trasformazione sonora, dal rumore alla musica e viceversa.

Giovanni Guidi è un emergente di cui già si riconosce lo stile pianistico, caratterizzato da un modernismo accattivate e armonizzazioni non convenzionali, che si affermano senza problemi in ogni tipo di contesto in cui siano esercitate.  Nonostante la giovane età, Guidi si è meritato un buon numero di premi, tra i quali il Top Jazz come “migliore nuovo talento” nel 2007 e, piano piano, si sta ritagliando un proprio spazio nella scena internazionale.

Venerdì 27 ottobre, Rava-Herbert-Guidi, Teatro IL Celebrazioni Bologna, ore 21.15 – info: teatrocelebrazioni.it

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