The Fleshtones

Duplice appuntamento al  Bronson di Ravenna: sabato 25 novembre il locale ospiterà una serie di concerti del Transmissions Festival (Ravenna, 24-26 novembre), uno dei più apprezzati appuntamenti in Italia dedicati alla sperimentazione in musica. Lunedì 27 novembre alle 21.30 protagonisti saranno i newyorchesi The Fleshtones che, dopo la tappa estiva all’Hana-Bi, tornano in Italia per presentare il loro ultimo album dal titolo The band drinks for free, edito dalla francese Yep Roc Records, storica etichetta già legata alla band.

La serata di sabato 25 novembre si apre alle ore 21 con il concerto di Daniel O’Sullivan, ex curatore del Transmissions 2013, che presenta il suo esordio da solista VELD, uscito per l’etichetta O Genesis. All’interno dell’album il polistrumentista inglese espone anche una volta il suo concetto di pop, intesto come musica plumbea e solenne, che si ibrida con il folk, il drone e l’elettrica. Tra le note si riconoscono le citazioni dichiarate a Ian Johnstone e Ray Bradbury, ma si possono ben percepire anche i riferimenti a Alice Coltrane, Tony Conrad, Cocteau Twins e Anais Nin.

A seguire, alle 22, l’esibizione di Robert Aiki Aubrey Lowe, artista e polistrumentista americano che porta sul palco la sua musica spontanea composta da synth modulari e composizione per il cinema. Inizialmente membro dei Day Men, Robert Aiki Aubrey Lowe intraprende la carriera da solista sotto lo pseudonimo di Lichens, per poi abbandonare la maschera a proseguire con il suo nome di battesimo. I suoi brani sono creati attraverso sintetizzatori modulari sui quali canta processando la voce, creando una sorta di musica estatica.

Alle ore 23 sarà il turno di Matteo Vallicelli, divenuto ormai famoso non solo sulla scena italiana ma anche su quella internazionale grazie al suo contratto con la Captured Tracks. La sua ricerca si è incentrata nel corso degli anni sull’utilizzo dei synth e delle drum machine. Il suo esordio come solista si intitola Primo, un album che attraversa la dimensione elettronica proponendola in chiave psichedelica, sperimentando con synth, loops e drum machines.

A chiudere la serata di sabato, a mezzanotte, Lorenzo Senni, il quale attraverso i due dischi “Quantum Jelly” (per l’etichetta Edizioni Mego) e “Superimpositions” (Boomkat Editions) porta avanti la ricerca sui meccanismi e sugli elementi che compongono la musica dance. Il suo ultimo album si intitola Persona: qui la musica si fa più introspettiva recuperando l’IDM dei primi anni Novanta con ironia e leggerezza.

Lunedì 27 novembre invcee appuntamento con i The Fleshtones, riconosciuti come il gruppo di revival più grande di tutti i tempi, in grado di unire il sound degli anni ’50 e ’60 attraverso l’utilizzo di un punk irredento quale è Peter Zaremba. Negli anni ’80 i Fleshtones hanno coniato un nuovo tipo di musica che per molti anni assomigliò a un revival ma che in realtà era già vera e propria musica d’autore, profondamente attuale e trascinante.

La loro operazione di revival è dunque più che mai originale ed efficace e lo dimostrano sia il loro debutto del 1978 con “Blast off!”, ma anche i loro dischi successivi come “American LunedBeat” e “Let’s See The Sun”, passati alla storia come alcuni dei più grandi capolavori del Sixties-sound.

Sabato 25 e lunedì 27 novembre, Transmission X e The Flashtones, Bronson Ravenna – info: 333 2097141
bronsonproduzioni.com

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