Fotografia di Guido Mencari | www.gmencari.com

Per la prima volta arrivano anche in Italia, a Bologna dal 6 all’8 aprile, le “Linee guida per il performer del 21° secolo”, il workshop realizzato dagli artisti membri del Jan Fabre Teaching Group. Gli esercizi per la preparazione di performer, attori e danzatori sono stati concepiti dallo stesso Jan Fabre, artista visivo e performativo vincitore del Premio Ubu 2016 con lo spettacolo Mount Olympus – To Glorify the Cult of Tragedy.

Il workshop nasce da una serie di insegnamenti realizzati da Jan Fabre per preparare i suoi performer al lavoro di scena e rientra all’interno del progetto BlauLab Intensive Dance Program, a cura dell’Ass. Cult. Refusi e Contrari/BlaubArt Dance webzine. Nel corso delle tre giornate il performer di Jan Fabre e membro del Jan Fabre Teaching Group Marina Kaptijn trasmetterà tali esercizi e pratiche performative a 15 performer, giunti da tutta Europa. Obiettivo principale è potenziare, attraverso una serie di esercizi, l’immaginazione e la consapevolezza dell’essere fisico per portare il performer a una trasformazione psico-fisica. Il workshop è aperto gratuitamente a un numero ristretto di 10 persone in possesso della tessera Aics e su prenotazione.

Per accompagnare l’atmosfera creata dal workshop, nel corso delle tre giornate sono previste una serie di iniziative collaterali. Tra queste rientra la proiezione di Jan Fabre – Beyond the Artist, film del giovane regista italiano Giulio Boato, che verrà proiettato sabato 7 aprile al Loft Kinodromo (ore 21.30), preceduto da un’introduzione di Carlotta Pircher (perfomer) e Camilla Guarino (BlaubArt).

A chiudere invece le tre giornate, domenica 8 aprile alle ore 18.45, presso le Serre dei Giardii Margherita avrà luogo un incontro con brindisi conclusivo dal titolo Jan Fabre Teaching Group a Bologna: per il performer del XXI secolo. Nel corso dell’incontro Marina Kaptijn, Carlotta Pircher, Silvia Mei (Università di Bologna) e Vanja Baltić discuteranno insieme al pubblico sul metodo di Jan Fabre e sugli esercizi messi in pratica durante il workshop grazie alla testimonianza dei partecipanti e degli ospiti. L’obiettivo finale è quello di fare luce sulla necessità di un metodo per la figura del performer del futuro. Al termine della discussione verrà proiettato in prima nazionale il nuovo cortometraggio di Giulio Boato Glass and Bones dedicato all’esposizione di Fabre durante l’ultima edizione della Biennale di Venezia.

Dal 6 all’8 aprile, Jan Fabre Teaching Group, Bologna – info: refusiecontrari@gmail.com – info.blaulab@gmail.com, +39 340 0532910 – + 39 347 2977551

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