Il premiato ‘Cuori di Terra’ del Teatro dell’Orsa in scena in un anfiteatro sotto le stelle a Ca’ Colmello, sulle colline bolognesi

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Teatro dell'Orsa, Cuori di Terra - foto di Gaetano Nenna

 

Monica Morini e Bernardino Bonzani interpretano l’intenso spettacolo dedicato alla vicenda dei sette fratelli Cervi, già vincitore del Premio Scenario per Ustica. Una pièce teatrale per tutti che sarà presentata nel cuore dell’Appennino, a pochi chilometri da Bologna.

«In un’aia di una corte contadina, sotto una barchessa o in una stalla si potrebbe raccontare questa storia, il sacrificio di una famiglia reggiana unita come le dita di una mano»: Monica Morini e Bernardino Bonzani del Teatro dell’Orsa introducono Cuori di Terra – Memoria per i sette fratelli Cervi, spettacolo che sarà in scena alla Casa Laboratorio Ca’ Colmello di Sassoleone, in provincia di Bologna, nell’ambito della settima edizione di S.I.A – Sottili Innesti Amorevoli, preziosa rassegna a cura  dell’associazione Baba Jaga che porta sulle colline bolognesi gli esponenti più interessanti della ricerca artistica italiana e internazionale.

 

Ca’ Colmello, anfiteatro

 

Lo spettacolo verrà riproposto a quindici anni dalla sua creazione: «Intendiamo dare vita ad un nuovo corso. A una ripartenza che possa essere, per tutta la comunità, un’inedita fioritura artistica nella ricerca sul teatro sulla memoria e sull’arte della narrazione: la storia dei fratelli Cervi in Cuori di terra sta all’origine del nostro lavoro e continua ad alimentare l’osservazione sul presente» suggerisce Bernardino Bonzani.

Aggiunge Monica Morini: «Siamo in tempo di resistenza culturale e civile. Questo spettacolo, invece di invecchiare, è ringiovanito. Le nostre radici sono in un territorio che è stato culla della Resistenza, la vicenda dei fratelli Cervi porta visione di solidarietà e di emancipazione per tutti, di studio e di lavoro condiviso. I Cervi ancora oggi sono a indicare una via, sono stella polare».

«Non molto tempo fa abbiamo incontrato Livio Piccinini nome di battaglia Delinger, un vecchio partigiano di 95 anni. È ancora viva, la memoria dei fratelli Cervi, nei suoi racconti» concludono gli artisti «Gli abbiamo chiesto perché vale la pena vivere fino in fondo, Livio ha risposto per la libertà, per la possibilità di esprimere sé stessi. E che la libertà non è individuale, si rispecchia in quella degli altri, perché ciascuno è parte di un tutto. Chi non ha memoria non costruisce futuro».

 

Teatro dell’Orsa, Cuori di Terra – foto di Gaetano Nenna

 

Cuori di Terra vinse nel 2003 il Premio Scenario per Ustica. Il prestigioso riconoscimento fu assegnato «per la lettura non agiografica della storia dei fratelli Cervi riletta nella complessità di una vicenda che connette impegno politico e battaglie quotidiane per l’emancipazione della persona e il progresso nelle relazioni umane, nel lavoro e nella società».

 

8 giugno, ore 21.30 – Sassoleone (BO), Casa Laboratorio Ca’ Colmello, via Gesso 21  – ingresso € 12 – prenotazione obbligatoria – info e prenotazioni: 349 2826958, 340 7823086, info@babajaga.it, www.babajaga.it.

 

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