“Muntadas. Interconnessioni” in mostra a Bologna dal 18 gennaio

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Villa delle Rose (Bologna) propone, dal 18 gennaio al 22 marzo, “Muntadas. Interconnessioni”, la prima personale, in Italia, di Antoni Muntadas, a cura di Cecilia Guida e Lorenzo Balbi.

Grazie ai suoi media landscapes, Muntadas è considerato il precursore della Media Art: nuovi paesaggi determinati dalle tecnologie, in quanto, secondo l’artista, il sistema dei media crea scenari diversi da quelli individuati di solito dalla storia dell’arte come rappresentazione della natura.

Muntadas esplora la complessità del presente analizzando i contesti, soffermandosi sulle contraddizioni e adattandosi di volta in volta alla situazione specifica.

L’allestimento di Villa delle Rose è stato pensato proprio in relazione alla dimensione “domestica” della dimora settecentesca, andando a creare un percorso intimo con il visitatore. Più di venti opere divise tra fotografie, video, pubblicazioni, web, installazioni, interventi urbani e alcuni temi ricorrenti come la globalizzazione, il capitalismo transnazionale, la nozione di dispositivo, la relazione pubblico/privato, i rapporti tra monumenti e memoria, le “microfisiche” del potere, l’interrogazione dell’archivio, i processi della traduzione, la circolazione delle informazioni, l’immaginario politico veicolato dai media.

Coerentemente con l’attenzione al tema dello spazio pubblico e all’apertura verso il contesto in cui agisce, Muntadas si apre al dialogo con Bologna attraverso due operazioni, una in un luogo altro dalla villa, la seconda a partire dalla storia della città. La prima si trova alla Fondazione Federico Zeri dell’Università di Bologna e completa l’esposizione presentando diversi materiali su tre grandi progetti recenti, quali “Asian Protocols” (2011-2018), “About Academia” (2011 e 2017) e “La construcción del miedo” (2008-2013). La seconda, intitolata “On Translation”, è un’idea per un intervento pubblico site specific; oggetto dell’opera sono i piedistalli di 59 busti di uomini illustri ritirati dal Parco della Montagnola a causa di atti vandalici. La scelta dei piedistalli è da considerarsi come una metafora del potere nelle sue varie forme: politico, culturale e religioso.

In occasione di Muntadas. Interconnessioni è stata realizzata una pubblicazione per Corraini Edizioni, con testi critici di Beatriz Herráez, Lorenzo Balbi, Cecilia Guida, Arturo fito Rodríguez Bornaetxea, Roberto Pinto e Gabriel Villota Toyos.

La mostra sarà inoltre accompagnata dall’attività di mediazione del Dipartimento educativo MAMbo per una migliore fruizione del percorso espositivo da parte del pubblico di ogni fascia d’età.

Muntadas. Interconnessioni è promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ed è uno dei Main project di ART CITY Bologna 2020.

Muntadas. Interconnessioni, dal 18 gennaio al 22 marzo, Bologna, Villa delle Rose, via Saragozza 228/230. Per info: 051 436818 / 6496611, info@mambo-bologna.org

 

 

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