PU97: l’uomo urbano è chic e attento alla sostenibilità

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Fiskars_pu97_@MariaKorkeila

La Fortezza da Basso apre a Pitti Immagine Uomo e porta a Firenze i player più importanti del menswear e del lifestyle contemporanei svelando così le tendenze della prossima stagione. L’edizione invernale del salone si colora di progetti speciali provenienti dalle scene fashion che si distinguono per creatività, rispetto della tradizione e sguardo rivolto al futuro. In un mondo fluido e veloce, lo stile di Pitti Immagine si conferma la bussola indispensabile per orientare le scelte della fashion community globale.

La 97esima edizione di Pitti Uomo (pu97) e di tutti gli altri saloni invernali targati Pitti Immagine parla di bandiere. Show your flags at Pitti” è il nuovo tema di Pitti Uomo 97 e di tutti gli altri saloni invernali targati Pitti Immagine. Dalla campagna di comunicazione realizzata dal grande fotografo reporter Franco Pagetti, con l’art direction di Angelo Figus, fino all’allestimento degli spazi in Fortezza da Basso: il filo conduttore è quel rettangolo di stoffa sul quale si intersecano linee, colori e disegni e rappresentano il DNA degli abiti protagonisti del salone.

NWS_pu97_Flag_@pittiimmagine

Pitti è come le Nazioni Unite della Moda, dove ogni brand ha la propria bandiera, ma anche dove ognuno di noi può farsi bandiera di sé stesso”, dice Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine. “La bandiera non è mai un tessuto muto, dice sempre qualcosa, suscita sempre un’emozione perché parla secondo messaggi universali, come quelli degli abiti che portiamo, e come gli abiti è simbolo mobile di identità, di appartenenza, di pensiero, di sentimento”.

Nel Piazzale Centrale, la bandiera di Pitti diventa una vera e propria scenografia dove i nastri elastici connettono le varie aree espositive e disegnano un perimetro che abbraccia idealmente la community di Pitti e diventa reale punto di incontro e relazione, nondimeno crocevia di artisti eccentrici, influencer e di divertenti maschere in cerca di visibilità pronte a farsi fotografare e postare sui social.

SHOW YOUR FLAGS AT PITTI UOMO 97_007_@AKAstudio – collective

Lo spazio Lyceum per la prima volta diventa “un luogo delle idee” per mostre, installazioni, conversazioni, spunti con uno sguardo e un approccio differente. Per questa edizione, Andrea Caputo – architetto che firma progetti a livello internazionale con un’attenzione ai nuovi materiali e al riutilizzo – propone Land Flag: from waste to new materials, una riflessione sui consumi e sul riciclo. Esposti, come un’isola, i rifiuti in plastica prodotti in una settimana da uno studio professionale di circa 600 metri quadrati e in cui lavorano 60 persone, circondati dai materiali che possono risultare dal loro riutilizzo. Intorno a questa sorta di atollo, si sono svolti una serie di conversazioni a cura di Angela Rui, design critic e curator. Partecipa al progetto Reda, leader nella produzione sostenibile di tessuti.

LAND-FLAG_Alex-Bellini_@pittiimmagine

E’ così a pu97 l’attenzione va su fibre naturali, ricerca e innovazione tecnologica, elementi chiave che vestono l’uomo contemporaneo attento alla sostenibilità e che trovano un testimonial d’eccezione, il Principe Carlo d’Inghilterra patron della Campaign For Wool”, che da anni si spiega a favore dell’ambiente promuovendo l’utilizzo delle fibre naturali.

Le novità green sono diverse e spaziano dai tessuti agli accessori. Conscious clothing: il rispetto dell’ambiente come scelta di vita e di stile diventa trasversale ai brand classici e a quelli di nuova generazione. Le collezioni autunno-inverno 2020-21 esprimono l’urgenza di proteggere il Pianeta e la trasformano in moda sostenibile, offrendo soluzioni davvero interessanti. L’ecosostenibilità crea nuove sinergie tra l’urban e l’outdoor lifestyle dove i materiali vengono ripensati e riciclati grazie a tecnologie innovative, e dove si utilizzano materiali naturali, biodegradabili e riciclabili. Dalle imbottiture eco e vegan alle faux fur, dall’ecopelle al Pet riciclato, dal nylon ottenuto grazie al recupero di reti da pesca alle fibre organic alternative. Dal cachemere e dalle piume rigenerate ai look unisex di FISKARS by Maria Korkeila in stile workwear-meets-streetwear, realizzati con materiali biologici, riciclati e pelle vegana sino ai piumini interamente biodegradabili in cinque anni di Herno Globe.

Herno Globe_biodegradabile_pu97_ph Herno Globe

Tanti anche gli accessori eco-friendly and low impact materials come GLACIAL, il brand svedese produttore di bottiglie sostenibili e molto fashion, riutilizzabili e non usa e getta, che in partnership con il WWF dicono “No alla Plastica” nei mari attraverso campagne di donazione.

GLACIAL Bottle_pu97_ph Lara Congiu

Divertente anche la proposta di BGBL, la Bag Ball, la borsa interamente handmade con marchio Made in Italy che rimbalza tra sport e stile, tra passato e contemporaneità e che da nuova vita ai palloni da basket usati mediante l’uso di materiali e texture identificative, che raccontano questo mondo in un contesto urbano.

Ball Bag_pu97_@BGBL

Presente al Pitti anche ECOALF, l’azienda tedesca che 10 anni fa ha iniziato a creare una nuova generazione di prodotti riciclati con lo stesso design e caratteristiche tecniche dei prodotti non riciclati. Depositaria del marchio “becausethereisnoplanetb” ad oggi ha sviluppato ben 400 tessuti che trasformati in capi di abbigliamento hanno comunque un basso impatto ambientale.

Ecoalf Montana Bag_pu97_@ECOALF

Ecosostenibilità e Heritage poi, il binomio che caratterizza la coppola in patchwork dall’irriverente mood “jazz” in puro stile “irish cap” degli anni venti dello storico brand italiano Doria 1905, dove l’artigianalità ed il riuso di tessuti di qualità hanno conquistato il mercato internazionale e vestito molte star dello spettacolo e della cultura. Ogni coppola patchwork è un pezzo unico e irripetibile, realizzato con tecniche di sartoria utilizzando i preziosi tessuti dell’archivio. #loveisinthehat è l’hastag che esprime il pay off del brand: “handmade passion”.

Coppola Patchwork_pu97_@Doria 1905

pu97 è anche tradizione, Pitti Immagine invita Brioni a celebrare il suo 75° anniversario e lo fa attraverso un’installazione che rende omaggio alla tradizione sartoriale del brand e segna il suo ritorno a Firenze dove, nel 1952, nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, la casa di moda presentò la prima sfilata maschile della storia.

@pittiimmagine_Brioni

pu97 fa sognare e la Fondazioni Zeffirelli apre alla mostra antologica di 300 sketch, disegni e abiti di Renato Balestra, scelti personalmente dal couturier internazionale che ha vestito con eleganza regine, principesse, first lady e personalità internazionali. Tra le opere in mostra i disegni relizzati per celebri produzioni teatrali come la Cenerentola di Rossini, Il Cavaliere della rosa di Strauss, Turandot di Puccini.

@pittiimmagine_pu97_Fondazione Franco Zeffirelli_Sala della Musica_Renato Balestra

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