SI FEST, il primo weekend del Festival di fotografia

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IDE © Katerina Buil. Radiz . Azdora – Savignano sul Rubicone, 2019. (Katerina Buil/Creative Europe - Programme of the European Union)
IDE © Katerina Buil. Radiz . Azdora – Savignano sul Rubicone, 2019. (Katerina Buil/Creative Europe - Programme of the European Union)

Le piazze e le strade del centro di Savignano sul Rubicone tornano anche quest’anno ad essere le protagoniste di SI FEST, l’ormai tradizionale Festival di fotografia che si terrà dal 18 al 20 settembre. Una speciale ventinovesima edizione, completamente gratuita, che non si svolgerà solamente in presenza ma anche online, permettendo a tutti di accedere agli eventi e alle mostre in programma.

IDEE è il titolo di questa edizione: idee di fotografia, di mondo, di vita collettiva, di città, idee da condividere in un viaggio attraverso storie, memorie e visioni. All’origine della riflessione si colloca il progetto europeo IDE Reconstruction of Identities che ha visto coinvolge Savignano, Amsterdam, Copenaghen e Saragozza in un processo di ricostruzione delle identità comunitarie che le abitano attraverso la fotografia.

Con SI FEST, la città di Savignano si riappropria dei propri spazi e dei propri archivi, tentando di ricostruire una storia e un’identità collettiva della città. Innanzitutto, le sue piazze tornano ad essere il luogo centrale del dibattito pubblico, grazie alle “icone parlanti” come  il Falcone e il Borsellino di Tony Gentile, il Mishima di Hosoe o l’inedita Savignano di Maurizio Galimberti. La storia della città riemerge grazie ai censimenti, alle indagini fotografiche commissionate nel corso degli anni ai grandi nomi della fotografia che l’hanno rappresentata attraverso un punto di vista inedito. Tra queste opere spiccano le indagini savignanesi di autori come Mario Cresci, Mario Dondero, Simona Ghizzoni, Franco Vaccari o Malick Sidibé, ma anche il censimento di Grandangoli affidato vent’anni fa ai cittadini equipaggiati di macchina fotografiche usa e getta. Inoltre, dagli archivi di Scm Group, riemerge un reportage condotto da Gabriele Basilico negli anni dei ritratti di fabbriche milanesi, mentre le ricerche di Antonio Maraldi regalano una versione in chiaroscuro dell’immaginario felliniano, frutto degli scatti di Paul Ronald sul set di 8 ½.

Tra le iniziative non mancherà l’ormai tradizionale SI FEST OFF, lo spazio autonomo dedicato ai fotografi emergenti e ai progetti anticonvenzionali, con una ricognizione fotografica del lockdown a cura del collettivo Cesura, e neanche i suoi due storici premi, il Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea e il Premio Portfolio “Werther Colonna”

Tra incontri, workshop e nuove iniziative come il contest Savignano fotografata dal divano o la nuova sezione per ragazzi SI FEST KIDS, SI FEST si prepara a far rivivere la città. Un progetto a lungo termine che non si esaurisce con le prime date di settembre, ma che si propone di continuare durante tutto l’anno, proponendo attività espositive, seminari tematici, letture portfolio, incontri in presenza o a distanza, fino ad arrivare alla trentesima edizione del Festival nel 2021. Le mostre di questo primo ciclo saranno visitabili anche il 26 e 27 settembre e il 3 e 4 ottobre.

info: sifest.it

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