Prima nazionale a Lenz Teatro per Altro stato, la nuova creazione interpretata dall’attrice sensibile Barbara Voghera

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Lenz Fondazione, Altro stato – ph © Maria Federica Maestri

 

Entra nel vivo a Parma il progetto RE-Opening MONDI NUOVI a cura di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto: in programma anche la performance Hipógrifo violento, videoinstallazioni e dialoghi sul presente e sul futuro del teatro.

Tre intense giornate di videoinstallazioni, creazioni performative e dialoghi sono in programma dall’8 al 10 ottobre a Lenz Teatro, a Parma, culmine del progetto RE-Opening MONDI NUOVI realizzato da Lenz Fondazione nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21: trasposizioni contemporanee di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto dell’autore barocco spagnolo Pedro Calderón de la Barca.

In apertura, ogni giorno (8 e 9 ottobre alle ore 20, 10 ottobre alle ore 18, ingresso gratuito) è in programma la videoinstallazione Melancolía contromano, che sarà fruibile singolarmente tramite cuffie e telecomando igienizzati e copricuffie personale: ciascuno spettatore avrà la possibilità di tracciare un proprio percorso – fatto di pause, avanzamenti o ritorni – nel materiale filmico realizzato a Burgos, in Spagna, a Tangeri, Ceuta e Fez in Marocco, elemento essenziale della messinscena de Il principe costante di Lenz del 2006.

 

Lenz Fondazione, Altro stato – ph © Maria Federica Maestri

 

Prima nazionale per Altro stato, interpretato dall’attrice sensibile Barbara Voghera, tratto da La vita è sogno di Pedro Calderón de la Barca. Racconta Maria Federica Maestri, responsabile di regia, installazione e costumi: «Barbara fa parte dell’ensemble di Lenz dal 1999: una lunga inesauribile passione teatrale che ha maturato nel tempo risultati artistici straordinari. In questa nuova creazione, l’interrogazione del capolavoro calderoniano – Che cos’è la vita? – si arricchisce di un ulteriore e fondamentale enigma filosofico: Chi sono io? In un continuo rispecchiamento testuale, la dualità classica della coppia drammatica principe/servo viene sottratta alla sua elementare e semplificante verità sociologica. Il servo si appropria dei versi del principe, sospesi tra realtà e finzione, ponendo sé stesso nella medesima condizione umana del protagonista, sulla stessa soglia tra il vero e il sogno, passato e presente, immaginazione e realtà. Aggiunge Francesco Pititto, curatore della drammaturgia e dell’imagoturgia: «Alla manifestazione organica del duo Sigismondo/Clarino si sostituisce un contrappunto meccanico, alla presenza costante l’intermittenza dell’assenza, alla vita scenica la sua rappresentazione inanimata, al nitore del reale la pressione onirica dell’ombra. Ecco allora che la vera marionetta Sc’vèik accompagna Clarino/Barbara sulla via dell’anima, entrambe impegnate nella ricerca del centro di gravità comune, unite in una danza meccanica e divina insieme.». Altro stato sarà in scena l’8 e 9 ottobre alle ore 20.45 e il 10 ottobre alle ore 18.45.

 

Lenz Fondazione, Hipógrifo violento – foto di Maria Federica Maestri

 

Dopo l’apprezzamento di pubblico e critica nella prima parte del progetto di riapertura di Lenz Teatro, è di nuovo in scena, l’8 e 9 ottobre alle ore 21.45 e il 10 ottobre alle ore 19.45, Hipógrifo violento, creazione interpretata da Sandra Soncini da La vita è sogno di Calderón. Aggiunge Maria Federica Maestri: «Sandra Soncini ha interpretato Rosaura ne La vita è sogno diciassette anni fa: questo Hipógrifo violento ha sicuramente memoria di quell’esperienza scenica, ma se ne ha sostanza estetica profondamente diversa. Hipógrifo violento non estrae semplicemente Rosaura dal contesto complessivo dell’opera – La vita è sogno – ma ne stratifica la dimensione testuale incuneando nel disegno drammaturgico le inflessioni dell’antagonista Sigismondo. Il dispositivo drammaturgico curato da Francesco Pititto ha dato forma ad una personalità a ‘caselle’, a tessere, una figura-scacchiera, la cui presentia si manifesta come un mosaico di umori, di passioni e di impulsi contrastanti. Attraverso queste oscillazioni caratteriali abbiamo dato corpo psichico al nostro Hipógrifo, alla ricerca di una biografia scenica che ponesse in primo piano il cedimento esistenziale, l’identità instabile del soggetto nella contemporaneità».

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, sabato 10 ottobre dalle ore 15.30 alle ore 17.30 è in programma Futuro sensibile, momento di confronto tra  artisti, istituzioni, operatori, educatori, critici e studiosi per raccontare il presente e delineare il futuro del teatro sensibile: «Lenz e AUSL di Parma collaborano del 2000 per progetti integrati sulla cultura che cura, volti alla riabilitazione individuale e al benessere di comunità» spiega Elena Sorbi, responsabile dei rapporti istituzionali di Lenz Fondazione «Da queste esperienze, con lo scopo di promuovere percorsi artistici di alta qualità estetica realizzati con persone con disabilità e diagnosi psichiatriche, nasce nel 2016 la rete emiliano-romagnola de I Teatri della Salute. Nel contesto di Parma 2020+21 Capitale Italiana della Cultura sarà fatto un focus sulle più significative esperienze del territorio parmense in tema di teatro e salute mentale, con interventi performativi e dialoghi». Ingresso gratuito.

 

8-10 ottobre – Lenz Teatro, via Pasubio 3/e, Parma – Melancolía contromano, Futuro sensibile: Ingresso gratuito. Altro stato, Hipógrifo violento: 12 euro intero, 8 euro ridotto – info e prenotazioni: 0521 270141, 335 6096220, info@lenzfondazione.it, www.lenzfondazione.it.

 

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