ALL ABOUT BANKSY: EXHIBITION 2

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ALL ABOUT BANKSY EXHIBITION 2, DART Chiostro del Bramante, Roma

Nel complesso rinascimentale del Chiostro del Bramante, già in epoca lontana luogo di incontro dei grandi maestri del Rinascimento, il Dipartimento Educativo del museo ha dedicato uno speciale percorso educativo che promuove il dialogo tra l’opera ad affresco di Raffaello Sanzio e i lavori del celebre street artist britannico.

Il percorso espositivo, con oltre 200 opere compresi più di 20 progetti per copertine di dischi e libri, percorre un arco temporale che va dagli anni ’90 sino agli ultimi lavori del 2020, si dispiega in più piani e segue, secondo una logica rappresentativa, le evoluzioni delle tecniche e del linguaggio espressivo del momento storico in cui si proietta l’artista, facendo comprendere con le sue opere – provenienti tutte da collezioni private e per i murales dall’archivio di Butterfly Art News – come l’arte sia sempre contemporanea al suo tempo.

Banksy è il presente. Con ironia strizza l’occhio al segnante passato e con sarcasmo sagace e pungente denuncia, con le tecniche della street art, i grandi temi dell’attualità e del mondo: il capitalismo e il mercato dell’arte, la crisi dei rifugiati, l’inquinamento ambientale, la politica e l’establishment, le guerre, l’infanzia violata, la musica e la cultura underground, la famiglia reale inglese e le celebrities.

ALL ABOUT BANKSY EXHIBITION 2, sx Manifesto Barely Legal, 2006, Los Angeles, dx Demi Moore per copertina Vanity Fair, di Annie Liebowitz 1991 – ph LC

La sua firma è riconoscibile: graffiti sui muri che spuntano improvvisamente nelle grandi città (Bristol, Londra, New York, Gerusalemme, Venezia), ma diversamente dai suoi colleghi – parafrasando l’artista – ‘perché poco pratico all’uso della bomboletta spray’, realizza le opere con la tecnica dello stensil su stampa o tela, su metallo o su cemento ed anche sculture di resina polimerica dipinta o di bronzo verniciato.

Dell’artista sappiamo molto poco, paradossalmente la scelta di vivere nell’anonimato ha decretato la sua notorietà ed allo stesso tempo, data la realizzazione di incursioni e di graffiti illegali satirici con a tema argomenti come l’etica e la politica, lo tutela dagli interventi della polizia e gli garantisce la piena libertà di espressione.
Presumibilmente originario di Bristol, nessuno, a parte i suoi amici e i suoi collaboratori più stretti, conosce la sua identità.

ALL ABOUT BANKSY EXHIBITION 2, Flower Thrower, 2003, serigrafia, Collezione privata_ph LC

Tra le opere esposte Flower Thrower, apparsa nei primi anni 2000 come murales a Londra e poi riprodotto nel 2003 sul muro di separazione tra i territori palestinesi e israeliani, è una delle immagini più famose dell’artista, rappresenta un manifestante durante una sommossa armato di un mazzo di fiori al posto di un’arma, è il simbolo iconico dell’azione e della resistenza pacifica.

A Banksy piacciono molto gli animali, mucche, pecore e maiali dipinti con divise da poliziotto, lui stesso si fa fotografare con indosso maschere che li raffigurano. Soprattutto gli piacciono i ratti (Pest Control per combattere l’invasione dei topi), perchè sono ovunque, e come dice Banksy: ‘esistono senza permesso, sono odiati, braccati e perseguitati, vivono in una tranquilla disperazione nella sporcizia eppure sono in grado di mettere in ginocchio l’intera civiltà. Se sei sporco insignificante e nessuno ti ama, allora i topi sono il tuo modello‘.

ALL ABOUT BANKSY EXHIBITION 2, Peckham Rock, 2018, stampa su legno, Collezione privata_ph LC

Tra le opere in mostra non manca la satira provocatoria della condizione umana, in Peckham Rock ritrae uomini primitivi intenti a procacciarsi il cibo con asce, lance e… carrelli della spesa; mentre, con le immagini del miettitore sorridente – Grin Reaper – accostate allo slogan Wrong War Banksy esprime la sua opposizione all’imminente guerra in Iraq.

ALL ABOUT BANKSY EXHIBITION 2, Wrong War, 2003, Londra, di Butterfly Art News_ph LC

Dello stesso periodo troviamo la serigrafia Happy Choppers realizzata per protestare contro il conflitto israelo-palestinese in Cisgiordania.

ALL ABOUT BANKSY EXHIBITION 2, Happy Choppers, 2013, serigrafia, Collezione privata_ph LC

La mostra è un viaggio nel tempo, nelle notizie, nella satira irriverente sulla monarchia inglese e nelle cronache dell’esecrabile umanità laddove le opere ironizzano e denunciano gli accadimenti – stigmatizzando così il pensiero e il disagio dell’artista sui temi a lui più cari – attraverso originali ‘variazioni sul tema’: un mazzo di fiori al posto di un arma, un fiocco rosa sull’elicottero, un poliziotto con il volto da smile.

Assolutamente da non perdere!

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