Design e alimentazione: Gioia di Ber

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Il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza ha in programma una serie di visite guidate gratuite alla mostra Gioia di Ber, curata da Valentina Mazzotti, che proseguirà fino al 30 aprile 2022. Sono quattro gli incontri previsti nelle domeniche 2, 9, 23 e 30 gennaio, alle ore 11.

Gioia di Ber si avvale della collaborazione di Giuseppe Sassatelli, Andrea Gaucci e Anna Gamberini dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna per l’antichità classica e di Daniela Lotta dell’ISIA di Faenza per il design.

L’esposizione è dedicata alle ceramiche da vino e da acqua in Italia dall’antichità classica al design del XX-XXI secolo, con lo scopo di analizzare il loro impiego nella convivialità della tavola e di legarne l’uso ai contesti sociali sviluppati da ogni epoca per coglierne gli elementi di originalità e quelli di continuità.

La tematica della mostra è declinata attraverso circa 200 ceramiche del MIC con una proposta di forte impatto didattico ma anche di notevole valore artistico e culturale, che valorizza la vastità delle collezioni del Museo di Faenza. Le opere in mostra sono articolate in quattro sezioni: si parte dall’antichità classica con un’ampia varietà di vasellame ceramico correlato alla sfera del consumo del vino; proseguendo si incontrano le ceramiche dal Medioevo al XVIII secolo, che mostrano la predominanza morfologica del boccale, dalla tipica conformazione con manico contrapposto al versatoio, che registra nel corso dei secoli varianti formali e decorative peculiari ai vari ambiti. Una maggiore articolazione di forme si ha con la svolta dei “bianchi” di matrice manierista e barocca tra il XVI e il XVII secolo, quando lo scopo principale era quello di ingannare e stupire i commensali durante il convivio. Accanto alle espressioni colte e sontuarie, si collocano le ceramiche d’uso popolare del XVIII-XX secolo, che testimoniano la vita di una società umile e contadina attraverso diverse tipologie di vasellame come l’anfora e la fiasca. Conclude il percorso cronologico dell’esposizione il design del XX-XXI secolo con la ritualizzazione di tipologie tradizionali in direzione del “nuovo” e del “contemporaneo” attraverso oggetti studiati per la loro funzionalità, la loro espressività artistica, il loro essere parte di una nuova convivialità. Un approfondimento sarà dedicato all’attualità del design con un focus sulla Manifattura Bitossi nel centenario della sua fondazione e sui nuovi designers.

“Il bere e il mangiare in compagnia rimanda ad aspetti di condivisione propri della natura umana – precisa Valentina Mazzotti – che riverberano necessariamente sulle tipologie ceramiche adottate, spesso peculiari a determinate culture, ma anche ricorrenti attraverso i secoli. È il caso del boccale, la forma ceramica per antonomasia deputata a mescere i liquidi […] che nel corso del Medioevo e del Rinascimento assume caratteristiche morfologiche spesso peculiari ai vari ambiti territoriali, standardizzate in seguito in soluzioni di matrice popolare, che hanno trovato una nuova lettura nel design del XX secolo”.

Info: 2, 9, 23, 30 gennaio, ore 11, MIC, viale Baccarini 19, Faenza (RA). Visite guidate gratuite incluse nel prezzo del biglietto. Ingresso: 10 euro, ridotto 7 euro, faentini 5 euro.  Apertura: mar-ven 10-14, sab, dom e festivi 10-17.30, chiuso i lunedì non festivi, 25 dicembre e 1 gennaio. Contatti: 0546697311, info@micfaenza.org.

Visita guidata gratuita a “Gioia di Ber” – MIC Faenza

 

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