Siamo qui per provare: Deflorian/Tagliarini alle Giornate degli Autori di Venezia79

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Il suono dei passi di tip-tap, le luci, l’odore delle tavole del palcoscenico, l’eccitazione delle trasferte: sono solo alcuni dei momenti che lo spettatore gode appieno durante la visione di Siamo qui per provare, opera documentaristica lucente, presentata il 5 settembre alla Stampa e il giorno dopo al pubblico per il Battesimo in sala, tra gli eventi speciali, fuori concorso, delle Giornate degli Autori (direzione artistica di Gaia Furrer) alla 79esima Mostra del Cinema di Venezia.

Diretto da Greta De Lazzaris e Jacopo Quadri (quest’ultimo presente alla Mostra del Cinema anche nei titoli di coda del film in concorso Siccità di Paolo Virzì in veste di montatore), il lavoro girato svela la forza dell’attrice e autrice Daria Deflorian insieme ad Antonio Tagliarini, coreografo e danzatore, dentro la preparazione di uno spettacolo.

Siamo nel 2021, in era pandemica, con i teatri spettrali e abbandonati ad un letargo forzato, dove la musica, originale, di Valerio Vigliar scandisce ciclicamente il tempo.

 

 

Prodotto da Ubulibri con Rai Cinema, i registi narrano una testimonianza pulsante della loro intesa creativa.

Tutto diviene teatro: il luogo non ha più l’importanza fondamentale che aveva un tempo, il ritmo interno che sancisce le pause, lo sguardo che comunica più delle parole.

Traccia viva che tenga memoria dell’oscurità respinta, dove chi guarda non viene solo immerso nella vicenda ma riesce a vivere i dubbi, le difficoltà, il mettersi in gioco per imparare a ballare, lo stare al mondo come artisti, i risultati e i fallimenti prima del debutto.

 

 

Partendo dal soggetto di Deflorian/Tagliarini, in collaborazione con Barbara Iannarilli, l’occhio dello spettatore entra subito in azione: Daria si sposa con Attilio, Antonio è testimone.

I due sono una coppia artistica e da anni abitano nella stessa palazzina.

Ma ora lei trasloca in un altro quartiere, quindi vi è una sorta di allontanamento.

Cominciano a lavorare a un nuovo progetto ispirato a Ginger e Fred di Federico Fellini, in un gioco di interpretazione e identificazione con la coppia Mastroianni/Masina.

Con loro gli interpreti Monica Demuru, Emanuele Valenti, Francesco Alberici, Martina Badiluzzi, Andrea Pizzalis ed Emanuele Pontecorvo, che in modo personale riescono a donare armonia ai propri corpi.

 

 

La drammaturgia viene scritta giorno per giorno, creando anche una mappatura dei teatri: prima il palcoscenico dell’India di Roma, poi il Galli di Rimini e infine il Garonne di Tolosa, in un viaggio che dopo sei mesi approderà al debutto all’Argentina, nella Capitale, provando nei teatri svuotati dalla pandemia.

Nell’euforia creativa, gli attori finiscono per assomigliare sempre di più a un gruppo di naufraghi, in uno spaesamento dove si mescola continuamente la vita reale con lo spettacolo che sta forse prendendo forma.

Dichiarano i registi: “Abbiamo accolto la proposta di Daria e Antonio di girare un documentario sul loro nuovo progetto teatrale con l’idea di osservare e indagare le interferenze tra la vita intima e quotidiana e la creazione artistica. Conoscendo il loro metodo di lavoro, sapevamo che le prove ci avrebbero dato l’occasione di confondere i piani, quello del reale con la finzione”.

Un racconto di come lo spettacolo sia un modo per i due protagonisti di ‘riallinearsi’, proseguendo nella ostinata ricerca del senso in ogni azione.

88 minuti in cui il metodo di lavoro di Daria e Antonio spesso va a scavare dentro la vita di ognuno degli attori della compagnia.

 

Ne escono fuori confessioni, dubbi personali e molte domande: “Cosa abbiamo da dare agli altri? Perché siamo attori, artisti? Qual è la nostra responsabilità nei confronti del pubblico e del mondo che ci circonda?”.

“Per accentuare la confusione tra lo spazio teatrale e il fuori” dicono i registi “abbiamo sentito l’esigenza di muoverci con loro sul palco e quindi di gestire da soli le riprese, per non essere d’intralcio. Durante i mesi di prove, in piena pandemia, abbiamo condiviso con la compagnia, registi e attori, i dubbi, il sentimento di inadeguatezza, la fatica. Così la paura di non arrivare a niente, che ci accomuna, trova una forma, come se fosse la vita in divenire con le sue imprevedibili traiettorie”.

 

 

Lunedì 12 settembre Jacopo Quadri, Greta De Lazzaris, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini sono stati ospiti della trasmissione radiofonica Hollywood Party, condotta da Enrico Magrelli e Dario Zonta su RAI Radio3. Il film è in programmazione a Roma. Sarà poi nel programma di VENEZIAaNAPOLI, dal 25 al 30 ottobre, con un incontro dedicato. Ieri, 13 settembre, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini erano in scena al Festival d’Automne a Parigi con lo spettacolo Sovrimpressioni.

 

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