Jozef van Wissem + Hilary Woods al Bronson Club

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Tutto il fascino mistico di un artista dalla tecnica mostruosa: Jozef van Wissem + Hilary Woods, giovedì 7 dicembre 2023 al Bronson Club!

Il talento unico nel suonare il liuto rinascimentale di Jozef van Wissem torna in tour con nuova musica a dicembre 2023. A metà tra avanguardia e folk, con il suo cordofono (rinascimentale o barocco) il musicista olandese tratteggia melodie ipnotiche e mistiche, mettendo d’accordo minimalismo e visceralità in uno stesso, spettrale flusso sonoro. Attivo dai primi Duemila, van Wissem ha portato il liuto fuori dai circuiti colti e dentro le colonne sonore – come quella per Jim Jarmusch – o i cataloghi di etichette indipendenti devote all’oscurità come Sacred Bones e Counsouling Sound. In tour con lui Hilary Woods, artista irlandese poliedrica che lavora con la musica, i film, la fotografia analogica, la scrittura, la pittura e i video. Crede molto nell’artigianalità del lavoro, esplorando diverse tematicamente: l’effimero, l’appartenenza, la fisicità, la paura, il corpo, i modelli di pensiero e il sentimento.

Jozef van Wissem è un compositore e liutista d’avanguardia che suona in tutto il mondo il suo liuto barocco su misura, completamente nero. I titoli e la natura delle sue opere hanno spesso un fascino cristiano-mistico e la musica che crea è semplicemente senza tempo. Nel 2013 van Wissem ha vinto il Cannes Soundtrack Award al Festival di Cannes per “Only Lovers Left Alive” di Jim Jarmusch. Nel dicembre 2017 Jozef van Wissem è stato invitato a eseguire il madrigale raffigurato nel dipinto di Caravaggio Il suonatore di liuto (1596) al Museo dell’Ermitage.

Il suo approccio alla musica barocca e allo strumento del liuto è moderno e “destrutturato”, il risultato si presta a soddisfare sia i più attenti alle ricerche musicali di oggi, sia gli amanti di forme più classiche, con un equilibrio perfetto tra tecnica strumentale (sempre fedele alle qualità del liuto) e approccio compositivo e concettuale (a seconda dei casi vicino al minimalismo, all’improvvisazione, all’interazione con field recordings ed elettronica). Non stupisce dunque che tra i suoi ispiratori si trovino, oltre ai compositori per liuto dei secoli passati, anche Morton Feldman, Robert Johnson, Aleister Crowley e Gilles Deleuze. Chi lo ascolta dal vivo per la prima volta è generalmente sorpreso da come riesca a trasportare lo spettatore spontaneamente in una condizione di ascolto insieme meditativa, rilassata, che lascia la possibilità di multipli livelli di immedesimazione e di comprensione.

 

HILARY WOODS. Lavorando attraverso la canzone, il suono, la scrittura e la cinematografia analogica, le composizioni atmosferiche ed evocative dell’artista irlandese Hilary Woods coltivano pratiche che si chiamano e si rispondono a vicenda. Il suo sperimentalismo sonoro sensoriale e i suoi scavi che incorporano drone, campioni, registrazioni sul campo, texture e voce, lasciano spazio all’intimità e alla tenerezza di una scrittura di canzoni profondamente personale e intuitiva. Con un suono che racchiude potenza visiva, fisicità e una maestosità commovente, il 2023 ha visto l’uscita del terzo disco completo di Hilary per Sacred Bones Records. Dal vivo sarà affiancata nei suoi prossimi spettacoli dal pionieristico e visionario batterista e percussionista Gabriel Ferrandini, il cui impulso a liberare la batteria dai suoi confini convenzionali crea stati di confluenza tra ritmo, struttura e armonia.

BRONSON

Via Cella 50, Madonna dell’Albero (Ravenna)

Inizio ore 21.30. Prevendite qui.

Bronson Produzioni – Info: 333 2097141