rabbiaGentile dottoressa Lombardi,

vorrei sottoporle il mio caso. Ho un compagno con cui sto da otto anni ed abitiamo insieme da cinque. E’ una persona meravigliosa a parte i momenti (a cadenza almeno settimanale) in cui ha eccessi di ira. Perde lucidità, non riesco a farlo ragionare. Lui dice che è il suo modo per sfogarsi e di stare meglio anche fisicamente, che tanto non fa male a nessuno se non alle cose (colpisce porte e oggetti). Ma secondo me ha un problema, e vorrei che consultasse uno psicologo. Cosa ne pensa? Tutta questa rabbia è davvero normale?

G., Imola

Cara G.,

di fatto la rabbia è un’emozione, necessaria e non negativa a priori ma solo se distruttiva, cioè quando non viene riconosciuta e usata al momento in cui emerge ma repressa con conseguenze dannose per se stessi o per gli altri, oppure quando non sia gestita nel modo più appropriato.

In effetti ci sono studi – tra cui uno recente della Harvard school of public health – che dimostrano come chi si lascia andare di tanto in tanto a uno sfogo di rabbia riduce della metà il rischio di attacchi cardiaci rispetto a chi invece è abituato a trattenersi. Ma è necessaria una giusta misura in quanto gli attacchi d’ira, specie se incontrollati e frequenti, possono anche avere effetti negativi sull’organismo e in particolare proprio sul sistema cardiocircolatorio, poiché una continua successione di scoppi furiosi fa aumentare in modo esagerato i battiti e salire la pressione.

Dunque non risulta sempre opportuno lasciarsi andare a comportamenti rabbiosi. E non solo per il benessere fisico ma anche per quello psicologico, proprio e altrui, oltre che per salvaguardare le relazioni sociali.

Spesso non c’è bisogno di urlare o di arrivare addirittura alle mani (anche scagliandosi «solo» contro oggetti) per esprimere disappunto. Dietro ad una collera così esagerata come descrive essere quella del suo compagno potrebbe celarsi una sofferenza o quantomeno un errato apprendimento delle reazioni adeguate da mettere in atto per opporsi alle opinioni contrarie o alle frustrazioni.

Ma l’incapacità di gestire la rabbia non è un marchio da portarsi dietro per tutta la vita, esistono training molto utili (e brevi) per imparare a controllarla e sfogarla in modo adeguato, ma ovviamente, il suo compagno dovrà essere motivato e convinto dell’utilità di rivolgersi ad uno psicologo.  

 

IMPORTANTE: SE VOLETE SCRIVERE ALLA PSICOLOGA DI GAGARIN scrivetele all’indirizzo: alicelombardi@hotmail.com oppure al suo studio in via Mazzini 14, 48121 Ravenna

 

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