Aldo Mondino, Danza Sufi, 2004
Aldo Mondino, Danza Sufi, 2004
Aldo Mondino, Danza Sufi, 2004

Aldo Mondino è stato un viaggiatore avventuroso. Amava il vicino e il lontano Oriente: vere e proprie fonti di ispirazione per la sua arte che si fondava sullo “shock” provocato dalle diversità culturali. Sabato 25 gennaio, in occasione di Art City White Night, il LabOratorio degli Angeli e la Galleria de’ Foscherari, in collaborazione con l’Archivio Aldo Mondino, presentano una mostra-evento che raccoglie 9 lavori realizzati tra il 2000 e il 2005, anno della sua scomparsa.

Nell’ultimo periodo (2004-2005), la sua attenzione si era concentrata sul sacro, oggettivato nella raffigurazione dei danzatori dervisci: Mondino voleva raggiungere attraverso l’arte la stessa estasi spirituale che i dervisci toccavano con la danza.

In mostra anche tre opere dedicate ad Alighiero Boetti, Essaouira e due diverse versioni di Ali ali alighiero, tutte e tre dipinte nel 2004, dove il cielo della città magrebina e il volo dei gabbiani diventano un toccante omaggio all’amico scomparso prematuramente nel 1994 e con il quale Aldo Mondino condivideva la passione per l’arte e per l’Oriente.

In coda alla mostra sia ggiunge un video realizzato per l’occasione da Matteo Morris dello studio fotografico Blow Up Foto e Video, dal titolo emblematico “Dietro le quinte del restauro”. Mentre il Vigneto delle Terre Rosse proporrà una degustazione di vini in abbinamento alle suggestioni visive delle opere di Aldo Mondino.

La mostra è a cura di Leonardo Regano.

 

25 gennaio, Bologna, Aldo Mondino, LabOratorio degli Angeli, via degli Angeli 32, ore 19-24, ingresso gratuito, info: 051 221308, ingresso gratuito.

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