Cris Eckman
Cris Eckman
Chris Eckman

Strade Blu riparte dalla terra, e dalle radici. Per raccontare di un’epoca in cui anche le radici hanno un significato diverso.

Un’edizione, quella del 2014, che ritorna ad avere l’America al centro. Ma è un’America trasfigurata. Un’America vista dal di fuori, rivissuta, reinventata.

Il tema sotteso è quello della perdita di centralità dell’occidente, – spiega il direttore artistico Antonio Gramentieri – e di come queste tendenze centrifughe si riflettano in quei linguaggi che un tempo avremmo definito come “quintessenza dell’americanità. Gli outlaw un tempo era una corrente di cantautori di successo che riscrivevano il country senza sottostare ai dettami commerciali di Nashville e delle sue produzioni in serie. Oggi non è tempo di outlaw, ma é tempo di expat, ovvero di artisti americani esuli, che guardano le proprie radici dalla distanza, ibridandole con quelle di un mondo in libera espansione. Generando nuovi suoni o nuove prospettive su suoni noti”.

Si comincia con il primo tempo ed è un bellissimo primo tempo, ghiotto antipasto in attesa del calendario estivo vero e proprio.

Il Salotto Musicale 2014 – organizzato con il supporto della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – vedrà sul palco del Ridotto di Piazza Saffi a Forlì (FC) ed in diretta radio sulle “frequenze” di RadioSonora.it, tre cantautori che hanno contribuito a creare il “suono americano” di un’epoca, e che poi hanno scelto di lasciare l’America.

Si comincia domani 9 maggio Chris Eckman dei Walkabouts. Artista poliedrico, cittadino di mondi diversi, esploratore tanto delle declinazioni più sottili e raffinate del cantautorato americano con i suoi Walkabouts che della tradizione (numerosi dischi, compreso l’ultimo, innamorati di un folklore spettrale e primitivo), produttore di successo con un piede in Europa e uno in Africa (Tamikrest, Dirt Music), sperimentatore fino ai confini dell’elettronica, Eckman rappresenta la quintessenza di uno spirito di frontiera, nei suoni come nelle geografie, che abbraccia il senso di avventura e di sfida delle convenzioni dei pionieri per applicarlo non più al West ma a un’idea globale di musica.

Po si prosegue con Dan Stuart dei Green on Red, che ora vive a Oaxaca in Messico (23 maggio), Terry Lee Hale, ormai francese acquisito (6 giugno). Ancora The Ape, il gruppo australiano guidato Tex Perkins dei Beast of Bourbon, un personaggio che ha fatto scuola guardando ai suoni americani da un oceano di distanza (6 giugno). Ed infine un reading tutto italiano con Emidio Clementi dei Massimo Volume in prima linea, che guarda oltre l’Atlantico con l’occhio romantico e disincantato dell’europeo (20 giugno).

La riflessione, in linea con quanto Strade Blu ha sempre proposto, – continua Antonio Gramentieri – è sull’identità dei suoni folklorici – dal blues al rock and roll, e derivati – in un’epoca di spaesamento e di radici sempre più mutanti. Ciliegina sulla torta, la collaborazione con il Ravenna Festival per il concerto di Vinicio Capossela con La Banda della Posta il 29 giugno a Russi, con il cuore ben saldo al centro di una musica che sa di appartenenza e di festa. Un’operazione bella e vera, riporta la musica popolare fuori dalle orbite della world music compiaciuta e delle cartoline per intenditori”.

 

9 maggio, Forlì, Strade Blu, Chris Eckman dei Walkabouts, Ridotto di Piazza Saffi, ore 21.30, gratuito. Info: 347 8932009, stradeblu.org.

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