Ty Segall
Ty Segall
Ty Segall

Non perdetevelo! Non perdetevelo! Non perdetevelo! Poi non dite poi che non lo sapevate.

La notizia bella di questo inizio autunno è che Ty Segall torna in Italia per tre concerti e che uno sarà al Locomotiv di Bologna. Il chitarrista californiano, nel rigido rispetto del suo frenetico ritmo di produzione, ha pubblicato lo scorso 26 agosto il suo ottavo disco da solista intitolato Manipulator che lo ha riportato ai suoni fuzz-garage degli esordi dopo la pausa introspettiva e slide-blues del precedente Sleeper. L’album, pubblicato dalla Drag City, è probabilmente l’apice creativo del biondo e pacioccoso guitar-hero di San Francisco: diciassette tracce (a proposito di prolificità) che hanno fatto innamorare anche quegli spocchiosi di Pitchfork. È il disco della maturità, se mai il folletto americano sia stato giovane, il definitivo salto dallo stato di genietto del do-it-yourself a quello di maturo songwriter seminale. Un’ora scarsa in cui Ty martella e pesta su chitarra, basso e batteria come se gli Stooges all’ultimo giorno di vita incontrassero incestuosamente i Sabbath meno barocchi, azzardando sconfinamenti in territori glam, sponda New York Dolls ovviamente.

Ma chi segue le gesta del ragazzo prodigio della Bay Area lo sa, il meglio lo dà sempre dal vivo. Ty, semplicemente, abbraccia la chitarra e cerca di far esplodere il mondo intorno a sé, niente di meno. Accompagnato da una vera e propria superband: ci sono Mikal Cronin al basso, autore a sua volta di due album solisti eccellenti, Charlie Moothart alla seconda chitarra ed Emily Rose Epstein alla batteria e al fascino magnetico: praticamente il meglio della scena psych-garage di San Francisco. Il live di Ty e soci è una vera orgia da ultima notte della fine del mondo, in cui la fisicità valica i limiti dello stage-diving e del pogo per giungere a picchi di anarchia ed inversione di ruolo tra pubblico e band (si legga il report del live all’Apolo di Barcellona sul sito di Gagarin oppure cliccate un’esibizione a caso su youtube). Sempre lui regalò una lezione magistrale ai pochi spettatori che lo videro suonare nell’estate 2012 al Bagno Universale di Cesenatico: in una condizione tecnica al limite del praticabile e in una venue meno che amatoriale. Anche lì dovettero staccargli il jack dall’amplificatore per farlo smettere. Non ho paura a sbilanciarmi né di venire smentito: Ty Segall ha il migliore live act di questi anni martoriati da troppi indie-artisti tristi e barbe-hypster farlocche.

Gianmarco Pari

30 ottobre, Ty Segall, Bologna, Locomotiv Club, via Serlio 25, ore 22, info: 3480833345

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