Animali senza favola, Simona Bertozzi-Nexus - © Futura Tittaferrante
Animali senza favola, Simona Bertozzi-Nexus - © Futura Tittaferrante
Animali senza favola, Simona Bertozzi-Nexus – © Futura Tittaferrante

 

«L’animale che mi porto dentro»: il verso della celebre canzone di Franco Battiato pare evocativo per introdurre il nuovo spettacolo di Simona Bertozzi. La danzatrice e coreografa bolognese presenta il complesso percorso di ricerca nel quale si inserisce Animali senza favola, progetto performativo corale ideato, come di consueto, assieme a Marcello Briguglio: «L’assunto dell’animalità e la sua impossibilità di venire incastonata in una narrazione, in una favola, divengono elementi chiave per proseguire la riflessione sulle dinamiche relazionali e l’autogenerazione di una grammatica del gesto già affrontata in due opere prodotte nel 2014: Oratori_ae e Guardare ad altezza d’erba, quest’ultima realizzata con un sestetto di interpreti tra i 10 e 12 anni nell’ambito del progetto Vita Nova alla Biennale Danza di Venezia».

Animali senza favola vede all’opera un quintetto tutto al femminile composto da danzatrici di tre diverse generazioni: oltre alla stessa Bertozzi, sono in scena Miriam Cinieri, Lucia Guarino, Tiziana Passoni e Stefania Tansini. Lo spettacolo si nutre delle musiche composte ad hoc dal sound-artista Francesco Giomi, del progetto luci e set spazio di Antonio Rinaldi e della collaborazione teorico-compositiva dello studioso Enrico Pitozzi.

Simona Bertozzi - foto Nexus
Simona Bertozzi – foto Nexus

Animali senza favola, che sarà presentato in prima assoluta alla Sala Salmon dell’Arena del Sole di Bologna mercoledì 17 e giovedì 18 dicembre 2014 alle ore 20.30 è una stratificata indagine sul respiro e l’oblio, nella leggerezza e nell’inquietudine, liberamente ispirata a Chiari del bosco della filosofa Maria Zambrano (Bruno Mondadori, Milano, 2004), come precisa Simona Bertozzi: «Il branco, affidato alla grazia furibonda di cinque presenze femminili, balbetta e viene sfibrato dall’irruenza e dallo strappo delle singolarità. Sono figure che sfuggono incessantemente alla chiusura del segno, che rinegoziano e rinnovano costantemente la necessità di incontro e di scambio: una tensione alla rivolta che in questo lavoro si apre ad un immaginario non usuale nella mia ricerca coreografica. Animali senza favola è un’indagine sulla femminilità, intesa come capacità di assimilazione e trasformazione: un “essere occulto che comincia a respirare e a vivere perché ha finalmente incontrato l’ambiente adatto”, come scrive Maria Zambrano in Chiari del bosco, riferimento concettuale e iconografico di questo spettacolo».

17 e 18 dicembre, Bologna, Arena del Sole, Sala Salmon, Via Indipendenza 44 – Info: simonabertozzi.it

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