logo expòL’Expo da quello che ho percepito sembra una sintesi raffazzonata e piena di toppe di un ristorantone pluristellato e una gigantesca mensa aziendale tenuta in piedi da malconci crocerossini e crocerossine, tutti precari, che tra sei mesi torneranno senza occupazione o perlomeno senza occupazione remunerata.

Cercansi smentite.

Un’esposizione universale così com’è nata nell’Ottocento, da Parigi a New Orleans a Londra, aveva un carattere e un obiettivo. Il carattere era quello di fotografare lo stato dell’arte e dello scibile umano, tecnico, scientifico e spirituale. L’obiettivo era di migliorare quel carattere. In questo Expo l’unico carattere combacia con l’unico obiettivo, fare soldi.

GIOVANNA GRECO

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