Bobo Rondelli
Bobo Rondelli
Bobo Rondelli

 

Il Giardino di Palazzo Lettimi di Rimini è pronto ad accogliere la terza edizione della rassegna teatrale e musicale Le città visibili a cura di Tamara Balducci e Linda Gennari. Sulle assi del caratteristico luogo riscoperto dalla città riminese si susseguiranno sette appuntamenti con grandi artisti provenienti da tutta Italia. In seguito alla scorsa edizione è stato inoltre creato il gruppo dei Visionari, sulla scia del festival toscano Kilowatt, che ha selezionato uno dei lavori che numerose compagnie teatrali italiane hanno presentato partecipando a un apposito bando. Dal 18 luglio al 2 agosto teatro e musica si alterneranno per creare momenti di notevole qualità artistica, tutti a ingresso gratuito. Una proposta culturale notevole che le due attrici riminesi offrono con passione ogni anno alla propria città, cui sono sempre legate, pur lavorando anche fuori. Il progetto dei Visionari ha permesso inoltre di creare un gruppo di persone (non addette ai lavori) che si è riunito con regolarità a partire dalla scadenza del bando (31 dicembre 2014) per “visionare” tutti gli spettacoli proposti da numerose compagnie teatrali italiane e decretarne alla fine un vincitore.

Si parte sabato 18 luglio con una “chicca” tutta riminese: il ritorno sulle scene di Paolo Cananzi con il suo spettacolo inedito 1998-2015 La reunion. A quasi vent’anni dalla sua ultima apparizione in pubblico, Cananzi sale nuovamente su un palcoscenico dopo un’onorata carriera di autore per la tv (tra i molti varietà Mai dire Gol, L’Ottavo Nano, Volo in Diretta) e il cinema (Chiedimi se sono felice) per riscoprire la sua anima di entertainer.

Domenica 19 luglio il Giardino di Palazzo Lettimi si affaccia sulla costa opposta con le sonorità del grande cantautore livornese Bobo Rondelli, poeta celebrato e riconosciuto come uno fra i maggiori esponenti della canzone d’autore italiana. Dopo la consacrazione mediatica grazie a partecipazioni prestigiose sul grande e piccolo schermo (dal sodalizio con Paolo Virzì – attore in La prima cosa bella e protagonista nel docufilm L’uomo che aveva picchiato la testa – alle apparizioni su Rai Tre in programmi come Sostiene Bollani e Gazebo), l’artista torna con il nuovo album Come i Carnevali, un disco di un uomo innamorato delle assurdità e delle passioni della vita. Troppo sensibile per non subirne la crudeltà, troppo lucido per prenderla sul serio.

La musica continuerà poi ad avvolgere il giardino nella serata di martedì 21 luglio con un energico Toxic love, concerto di Angela Baraldi, Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi. L’amore, il vizio, i bassifondi della Grande Mela, il tutto rivisto attraverso le canzoni che hanno segnato un’epoca, quelle dei Velvet Underground (con in testa Lou Reed e Nico). Lo spettacolo rivisita i successi di questi artisti in chiave contemporanea grazie alla voce di Angela Baraldi (attrice e cantante bolognese: ha lavorato con Salvatores come protagonista nel film Quo vadis, baby? e con Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Peppe Servillo), alle musiche di Corrado Nuccini (chitarra e voce dei Giardini di Mirò) ed Emanuele Reverberi (polistrumentista e musicista dall’enorme repertorio sonoro che va dal rock alla musica popolare).

L’attore romano Valerio Aprea (Parla con me, Boris, Smetto quando voglio) darà voce alle parole di Francesco Piccolo, uno dei più affermati scrittori e sceneggiatori del momento, sabato 25 luglio, con la complicità della chitarra suonata dal vivo di Alessandro Chimienti, membro storico della band di Alessandro Mannarino, in Allegro teatrale. Tra i lavori di Piccolo di ricordano i testi Momenti di trascurabile felicità o Il desiderio di essere come tutti (Premio strega 2014), senza dimenticare la firma a sceneggiature di film come Il caimano, Habemus Papam, La prima cosa bella (con cui vince il David di Donatello 2010), Il capitale Umano (David e Nastro d’argento 2014).

Il week-end successivo si apre venerdì 31 luglio con lo spettacolo selezionato dai Visionari del bando de Le città visibili: Generazione disagio-dopodiché stasera mi butto di e con Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Andrea Panigatti, Luca Mammoli. La messinscena ha vinto numerosi premi in ambito teatrale italiano e coinvolgerà il pubblico del festival in una sorta di gioco dell’oca forsennato dove un laureando, un precario e uno stagista si sfideranno per vedere chi riesce ad accumulare più sfortune e perciò più Disagio, fino all’ultima provocatoria casella: quella Suicidio!

Chiara Stoppa invece creerà una situazione più intima, raccontando la sua esperienza con la malattia ne Il ritratto della salute, la sera del 1° agosto. Una storia portata al pubblico non tanto, o almeno non solo, attraverso l’aspetto drammatico ma con una certa dose di ironia e leggerezza. Lei è una ragazza di 25 anni, malata, che al momento della consapevolezza di stare per morire decide di affrontare se stessa. La malattia può essere un passaggio, un viaggio dal quale a volte si torna indietro, più forti di prima.

Infine, a chiudere il cerchio, è un altro importante artista del posto, Silvio Castiglioni, con il radiodramma teatrale dal racconto di Silvio D’Arzo, Casa d’altri, di cui è regista e interprete. Nella serata di domenica 2 agosto il pubblico assisterà a un’indagine esistenziale scandita dall’attesa di una domanda continuamente differita. Ma è anche “un racconto perfetto”, come lo definì Eugenio Montale sul Corriere della Sera dopo la morte di D’Arzo, scomparso a soli trentadue anni senza aver visto pubblicato il suo capolavoro.

In caso di pioggia tutti gli eventi si terranno alla Sala del Giudizio del Museo della città di Rimini, in via L. Tonini 1, fatta eccezione per il concerto di Bobo Rondelli che avrà luogo alla Domus del chirurgo in Piazza Ferrari, e per lo spettacolo Generazione disagio – dopodiché stasera mi butto che si svolgerà al Teatro degli Atti in via Cairoli 42.

18 luglio – 2 agosto Rimini, Giardino di Palazzo Lettimi, via Tempio Malatestiano 26 – ingresso libero – info: 339 4976319, lecittavisibili.com

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