Finisce per A - foto di Achille Lepera
Finisce per A – foto di Achille Lepera

 

Nato dall’incontro tra la scrittura scenica di Eugenio Sideri e l’attorialità di Patrizia Bollini, Finisce per A è la storia di una passione per la bicicletta considerata, per una donna dell’epoca, “scandalosa”, una cosa da “diavolo in gonnella”.

Ma Alfonsina non si fece intimorire e continuò a pedalare tutta la vita.

“Alfonsina pedala, pedala veloce sulla sua bicicletta. Poco importa se i capelli non sono lunghi e vaporosi ma corti, “alla maschietto”… Poco importa se le gambe non sono lisce e snelle, ma tozze e muscolose… Poco importa se tutti la prendono per “matta”… Poco importa se viene vista come un fenomeno da baraccone… Lei corre, sulla sua bicicletta, e pedala pedala pedala. Facile a dirsi, oggi, di una donna che corre in bicicletta, ma meno facile 90 anni fa, precisamente nel 1924, quando Alfonsina Morini, maritata Strada, si iscrive e partecipa al Giro d’Italia. Prima ed unica donna  a farlo, in quel tempo. Uno scandalo, per quella “corriditrice” che tutti credevano volesse sfidare gli uomini, ‘i maschi’. Ma Alfonsina voleva solo volare sulle ruote, correre nel vento, arrampicarsi per le montagne. E “il diavolo in gonnella” lo fece. Per tutta la vita, perché per tutta la vita la sua grande passione per le due ruote continuò”.

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24 febbraio, ore 21 – Ravenna, Teatro Rasi, via di Roma 39 – info: 0544 36239, ravennateatro.com

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