Arena delle balle di paglia di Cotignola
Arena delle balle di paglia di Cotignola
Arena delle balle di paglia di Cotignola

Un luogo magico non si improvvisa. Per una suggestione come L’Arena delle balle di paglia non bastano luci d’atmosfera e un prato, si lavora mesi prima, si puliscono golene, si sfrondano sentieri lungo gli argini, si piantano pali. Si è creativi col pennato e con la mente. Si partecipa in tanti ad un progetto, guidato dall’associazione Primola, c’è chi mette la testa, chi le braccia e tutti mettono il cuore. Una magia figlia di tanto lavoro quando arriva è curativa, per chi organizza e per lo spettatore. La teoria della magia curativa era già tesi del famoso etnologo Ernesto De Martino, che nel ’60 scrisse Il mondo magico, preziosa ricerca sui rituali delle etnie italiane del ’900. Studiando guaritori e cerimonie rurali aveva capito che «le comunità più radicate sanno guarire da crisi e malattie con rituali collettivi». Qui scatta un incastro altrettanto magico perché De Martino a Cotignola c’ha pure vissuto, durante il fronte del ’43, e dalle macerie di quei giorni è riuscito a salvare il suo prezioso lavoro.

Di questo e d’altro si parla nella VIII edizione di questa rassegna che mescola spettacoli, allestimenti artistici e ambienti naturali. Il nuovo mondo magico è il titolo, curarsi con i riti il tema delle serate che dal 14 al 19 luglio (calendario non a caso legato alla Luna) animeranno l’Arena, ampliata con nuovi spazi e tre golene. Quella principale inaugura col concerto di Saba Anglana, cantante e scrittrice italo-somala, sintesi tra East Africa e sud Europa, il 15 John De Leo + orchestra Senzaspine, sabato 16 la giovane cantautrice/cantante Mimosa con la musica della III Guerra Mondiale, il 17 omaggio agli amanti della lirica, il 18 la banda Rulli Frulli, composta da bambini che riutilizzano sonoramente materiali di recupero e il 19 finale con Rock in Frac Ensemble e la musica nordestina dei brasiliani Forrò Miòr. Nella Golena dei poeti si alterneranno incontri e un Carnevale degli Animali, nella Golena dei Morti Felici spazio a La Maquina Parlante, fatta da grammofoni antichi e vecchi dischi in bachelite, idea dello strumentista Matteo Scaioli. Nel Casone Ercolani, offerto da una famiglia di contadini, si ospiteranno spettacoli teatrali (E’ ball di Nevio Spadoni, Giù il sipario con Claudio Morganti e Elena Bucci, gli Orsi, premio Musica nelle Aie).

Non mancheranno spazi dedicati al gioco libero e alla creatività dei bambini, punti di ristoro e opere di LandArt, il riuso artistico dei materiali naturali del posto che punteggeranno le sponde del fiume Senio. Cosa scriverebbe il famoso etnologo di questa bizzarra comunità che ha cambiato nell’ultimo decennio l’immagine di un paese?

14-19 luglio, Cotignola (RA), dove il fiume Senio incontra il Canale emiliano romagnolo,  info: primolacotignola.it

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