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Luis Bacalov ha vinto il premio Oscar nel 1996 per la colonna sonora dell’ultimo film di e con il rimpianto Massimo Troisi, “Il postino”, che vanta il primato del film italiano con i maggiori incassi di sempre in tutto il mondo. Un capolavoro, sia il film che le musiche, di cui Bacalov resta in qualche modo custode e simbolo.

L’Oscar resta il riconoscimento che ha reso celebre in tutto il mondo il pianista e compositore argentino di nascita e italiano d’adozione, ma quel premio fu in realtà un riconoscimento per la sua intera carriera, per le sue tante colonne sonore per registi come Pasolini, Damiani, Scola, Rosi, Fellini, ed anche per i bellissimi arrangiamenti di canzoni che hanno fatto la storia della musica leggera italiana, da “Legata ad un granello di sabbia” di Nico Fidenco a “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo, da “Sabato Pomeriggio” di Claudio Baglioni ai due “Concerti Grossi” dei New Trolls. E ancora, per Claudio Villa, Mia Martini, Milva, Lucio Dalla e tanti altri.

Per l’Emilia Romagna Festival però, Bacalov “volverà al sur”, (tornerà al sud) recuperando le sue origini argentine. Al pubblico presente nell’Arena di Palazzo Bellini a Comacchio infatti, il premio Oscar proporrà un bellissimo programma di tango, riponendo momentaneamente nel cassetto i suoi 60 anni e passa di musica italiana. Lo ascolteremo così eseguire al pianoforte grandi autori argentini, come Vicente Greco, Carlos Gardel, Angel Villoldo e l’immancabile Astor Piazzolla. E sarà tango anche quando il musicista originario di San Martín, città della provincia grande di Buenos Aires, va a pescare al di fuori del territorio del grande paese sudamericano, con un brano dello spagnolo Isaac Albeniz.   Naturalmente, c’è anche molto dello stesso Bacalov in questo eccezionale concerto, tra cui, per la tranquillità di tutti, il meraviglioso tema de “il Postino” che ci riporterà magicamente alle atmosfere del film di Michael Radford e Massimo Troisi, tra la poesia di Pablo Neruda, un paesaggio incantevole come quello delle isole di Procida e Salina, dove fu girato, e la commovente interpretazione di Troisi nei panni del postino Mario Ruoppolo, un personaggio povero e semplice, di sentimenti genuini, che grazie all’amicizia stretta con il poeta conquisterà la sua innamorata, Beatrice, declamandole poesie d’amore. “Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l’esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla” diceva il grande poeta cileno. Una magia che, senza dubbio alcuno, saprà regalare anche questa straordinaria serata a tutti coloro che vorranno essere presenti.

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22 luglio, ore 21.30 – Comacchio (FE), Arena di Palazzo Bellini, Via Agatopisto 7  – ingresso gratuito – in caso di maltempo il concerto si terrà nella Sala Polivalente “San Pietro”, via Agatopisto 7 – info: 0542 25747, emiliaromagnafestival.it

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